"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





lunedì 11 marzo 2013

BRAVISSIMA FIORELLA E CONDIVIDO!

Voglio cercare di chiarire. 
Sono convinta anche io che Chavez sia stato un populista, folcroristico, retorico. Ma non dobbiamo MAI dimenticare che stiamo parlando del Latino America, non dobbiamo MAI dimenticare che non hanno la nostra stessa storia, perché io insisto perché si legga il libro di Eduardo Galeano "Le Vene Aperte dell'America Latina" non é che io sia una fissata, ma perché quella é la "Bibbia" dalla quale partire se si vuole capire anche e soprattutto i personaggi che l'hanno popolata. Noi abbiamo il brutto vizio di riportare tutto a noi Europei e occidentali, abbiamo la grande presunzione di ragionare da "Primo Mondo" e ci convinciamo che sia l'unico pensiero possibile, abbiamo nel nostro DNA la mentalitá di colonizzatori detentori del sapere. Quei popoli hanno una sofferenza antica, fatta di sangue e sfruttamento, di miseria, di anientamento della dignitá, sono popoli che hanno sofferto la sopraffazione, lo sterminio, il furto delle terre e della cultura, sono stati colonizzati, resi schiavi, deportati, milioni di esseri umani esclusi dalla vita, senza diritti, senza voce, analfabeti senza futuro. L'Europa prima e gli Stati Uniti in seguito, hanno sempre appoggiato i piú sanguinari dittatori l'Uruguay, il Paraguay, L'Argentina, il Brasile, Haiti ( forse la piú sfortunata) il Guatemala, la Colombia, il Messico, il Venezuela, il Chile, il Perú....ecc...ogni tentativo di ribellione é finita nel sangue, tanto sangue, troppo sangue. Zapata, Simon Bolivar ecc ecc... sono stati assassinati in modi talmente brutali da far innorridire le menti piú perverse. Le terre dell'America Latina sono intrise del sangue degli indios, degli Africani deportati, dei contadini, e ogni tentativo di ribellione é stata soffocata col terrore. Fatta eccezione di Cuba, nessuno era mai riuscito a cacciare queste sanguisughe, ed é per questo che la odiano tanto. É normale che un presidente con la faccia di un nativo indio, prende il potere e promette e agisce a difesa di quelle masse di diseredati, li aiuta a sentirsi degli esseri umani e non piú delle bestie da soma, gli ridá un pó di quella dignitá che per secoli gli era stata negata riesca a fari volere cosí bene. A noi sembra grottesco, populista ed esagerato e sicuramente il suo agire avrá anche dei lati oscuri , ma stiamo attenti a metterci su un podio e giudicare come se potessimo insegnare qualcosa, perché per parlare, dobiamo almeno avere la voglia di capire la storia di un mondo tanto distante da noi. Se l'America Latina oggi sta cercando di rendersi indipendente da chi l'a sempre sfruttata, derubata, depredata, senza lasciare niente altro che ingiustizia sociale, lo deve anche a quella faccia di indio populista, che ha cacciato il Fondo Monetario Internazionale che é la piú grande associazione a deliquere del pianeta e ha nazionalizzato il suo petrolio, dicendo basta allo sfruttamento Nord Americano. Non a caso tutti i presidenti sono andati a rendergli omaggio commossi. Ecco perché , come per Castro é vittima della piú grande domolizione mediatica occidentale. Poi possiamo criticare, discutere, non approvare, ma non si puó ragionare senza sapere. Ameno questo é il mio umile pensiero. Grazie a tutti quelli che sono intervenuti nella discussione con garbo ed educazione, anche se di diverse opinioni. Agli altri dico...non leggete, non serve.
FIORELLA MANNOIA

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