"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





mercoledì 9 gennaio 2013

PERCHE' HUGO CHAVEZ DA FASTIDIO


Ho letto un articolo  sul Presidente Chavez  nel sito web del " TRIBUTO DEL POPOLO"  a cura dello scrittore Daniele Cardetta. Ha talmente spiegato  bene i risultati della politica di Chavez che  ho copiato e incollato il pezzo in questione.

I risultati di dieci anni di “Rivoluzione”-Da quando è salito al potere, nel 1998, Hugo Chàvez ha guidato il Venezuela favorendo i poveri e soprattutto firmando decine di decreti di espropriazione e nazionalizzazione. Anni fa Chàvez ha varato il suo “primo piano socialista” nello scettiscismo generale, e oggi è possibile trarre alcuni bilanci a riguardo. In anni di potere Chàvez ha ampliato e rafforzato il potere popolare, apportando significative migliorie ai diritti sociali e soprattutto al benessere dei più poveri, che sono la stragrande maggioranza del Paese. Anche per questo Chàvez ha guadagnato consensi crescenti tra i venezuelani, ma anche l’odio e l’inimicizia delle multinazionali imperialiste, colpite nei loro interessi in Venezuela dalla politica di sinistra del Presidente. E forse anche per questo Chàvez viene presentato così negativamente dai media, è responsabile di aver reso il Venezuela un luogo dove per le multinazionali fare affari è diventato tremendamente difficile. Il Venezuela, come Cuba ed altri Paesi socialisti (o non imperialisti), è un esempio forte di alternativa per tutta l’America latina e per i popoli del mondo, per questo i media occidentali lo trattano come un nemico mortale, e per questo la possibilità di una minaccia militare nei confronti di Caracas è sempre presente. Ma ecco qualche dato su quello che ha fatto il “Presidente” nel corso della sua Rivoluzione Bolivariana, partendo dal presupposto che un dollaro equivale a 4.294 bolivares, e un euro a 5.230 bolivares. Chàvez si è fatto promotore di una legge organica  per la scienza e la tecnologia, stanziando oltre 1641 miliardi di bolivares per 7.723 ricercatori; ha ridotto la povertà familiare dal 43,9% al 26,7%(dati di Organismi internazionali  2011), e ha ridotto la povertà dal 17,1% del 1998 al 7% del 2011, e questo nonostante i danni inferti dal golpe del 2002. Ha aumentato gli stipendi degli insegnanti del 40% per 362.000 insegnanti, aumentando l’alfabetizzazione anche nelle campagne, ha aumentato gli stipendi generali e ha portato la disoccupazione dal 23% nel 2003 al 9,6% del 2012. Il governo di Chàvez ha anche offerto una istruzione gratuita a tutti i livelli, prevedendolo per Costituzione, e ha stanziato oltre 13.000 borse di studio da 500.000bolivares ciascuna. Sono state costruite oltre 20 missioni nazionali per promuovere salute, sicurezza, educazione, giustizia; è stata creata la Banca del popolo (pubblica) che concede crediti con bassi tassi di interesse per scopi sociali ed umani, e sono state create centinaia di cooperative per cominciare la transizione dal capitalismo a un sistema socialista. Ma non è finita qui, nel bilancio di dieci anni di Rivoluzione ci sono da annoverare anche la costruzione di oltre 600 centri di diagnostica per tutelare la salute dei cittadini, lo sganciamento del Venezuela da FMI e Banca mondiale, il blocco della privatizzazioni di settori strategici, come il petrolio, la crescita del Pil del Venezuela fino a oltre 50 trilioni di bolivares nel 2006, l’aumento della produzione petrolifera fino a 5,8 Ml di barili al giorno, la fine della fuga dei capitali e l’abolizione del latifondo. E questo per quanto riguarda la politica interna, per quanto riguarda la politica esterna invece Chàvez ha giocato un ruolo fondamentale nel far entrare Caracas nel Mercosur e soprattutto nel creare l’Alleanza Bolivariana d’America (ALBA) in contrasto con l’ALCA, programma imperialista promosso dagli Usa. Mediante un referendum popolare (1999, 71,8% dei consensi) è stata approvata la nuova Costituzione venezuelana che è una rifondazione democratica del Paese, fulcro delle realizzazioni politiche di questi anni. Attualmente il Venezuela ha scambi energetici e tecnologici con Cina, Siria, Malesia, Iran e molti altri paesi; inoltre intrattiene ottimi rapporti con tutti i BRICS e ha un canale preferenziale con Cuba.

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