"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





giovedì 22 novembre 2012

ANCORA "NO" ALL'ONU PER CUBA

Per la 21/a volta la risoluzione delle Nazioni Unite per togliere il blocco  economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, è stata approvata con 188 voti a favore, due astenuti e   tre  contrari, naturalmente  i soliti noti Stati Uniti, Israele e Palau. Con i suoi ben 53 anni di embargo, è il blocco più prolungato nella storia moderna,  i danni che hanno ostacolato la vita economica del paese ammontano a 1 miliardo 66 mila milioni di dollari.
Cuba, si sa,  per gli Stati Uniti è una spina al fianco, dato che è stato l'unico paese latino americano a ribellarsi al suo imperialismo. La maggior parte dei cittadini americani e persino alcuni membri del Congresso Statunitense sono a favore per terminare l'embargo a Cuba. E'  noto anche  come i gruppi anticastristi, che vivono a Miami,  abbiano una forte influenza nelle decisioni politiche americane grazie al loro appoggio finanziario, con forti somme di decine di milioni di dollari destinati a destabilizzare il governo Cubano,  soldi che raccolgono durante le campagne politiche durante le elezioni.
Nonostante l'embargo, la Rivoluzione Cubana  continua a vivere.

domenica 18 novembre 2012

SEMPRE DALLA PARTE DELLA PALESTINA


Vorrei consigliare un libro forte di emozioni, un libro che si legge senza sosta, 
un libro che racconta attraverso la vita di due famiglie, 
la storia dell'occupazione Israeliana della Palestina, costringendo il popolo palestinese
a "vivere" ingiustamente con dolore e sofferenza, in campi profughi.
E' ora di dire BASTA ai continui attacchi alla popolazione palestinese!





sabato 17 novembre 2012

RICORDANDO I CINQUE CUBANI


 
 Anche se ho scritto parecchi post per descrivere la storia
de LOS CINCO di Cuba, voglio ricordarla con frequenza e aggiornarla. Chi si affida solamente ai media televisivi per informarsi, non saprà mai nulla di questi cinque eroi cubani che hanno smascherato i piani sovversivi e terroristici degli Stati Uniti per "un cambio in Cuba", per destabilizzare l'isola facendo insorgere il popolo cubano contro il governo di Castro.  Nonostante questi  tentativi durino da ben 53 anni, non sono riusciti nel loro intento anche se  molti cittadini cubani (tra loro anche l'italiano FABIO DI CELMO), hanno pagato con la propria vita. Manifestazioni di solidarietà per LOS CINCO si verificano in varie parti del mondo, compreso in Italia, come al solito nel silenzio più assoluto della stampa. Proprio il 27 ottobre scorso, a Milano si è manifestato a favore della liberazione dei cinque durante la  commemorazione in piazza Duomo del giovane studente di medicina GIOVANNI ARDIZZONE, ucciso nel 1962 dai poliziotti  mentre caricavano la folla facendo i caroselli con le camionette. Giovanni era a manifestare quel giorno per la pace e per protestare contro l'aggressione imperialista degli USA a Cuba.

Da una relazione firmata da Gloria La Riva, presidente del Comitato Nazionale per la liberazione dei Cinque, risulta che già dopo alcuni  giorni del loro arresto, il 16 settembre del 1998, il giornalista del Nuevo Herald, Pablo Alfonso, per pubblicare notizie di condanna verso i Cinque cubani, ricevette subito 58.600 dollari e fino al 2007 ricevette la somma de ben 252.325 dollari. Ma non è stato l'unico giornalista - almeno una decina- ad essere pagato da Washington per incolpare ingiustamente i cubani. L'unico delitto dei Cinque è stato di
difendere il loro popolo contro gli attacchi insistenti sotto ogni forma degli Stati Uniti, e da 14 anni  gli negano il diritto ad un giusto processo.
Queste le parole di Adriana Perez Oconor, moglie gi uno dei Cinque, Gerardo Hernandez Nordelo:
 "L'unica cosa nuova è la consegna dei documenti per habeas corpus (ne sia esibito il corpo per sottoporlo a giudizio) Si è fatta la petizione di un'udienza probatoria da parte del nuovo avvocato che si è unito alla nuova equipe legale da poco e che ha denunciato i pagamenti che fece il Governo degli Stati Uniti ad un gruppo di giornalisti per trattare di avvelenare l'ambiente prima, durante e dopo il processo..."





giovedì 15 novembre 2012

SI BADRONE, SI BADRONE!

Nell'azienda dove lavoro, settore agricolo-alimentare, vi sono stati cambiamenti dall'inizio dell'anno,  a cominciare dalla sostituzione dei dirigenti aziendali, i quali hanno dato un'impronta più rigida per quanto riguarda la parte tecnica del lavoro, hanno impostato la produzione facendo scelte di mercato che hanno sicuramente prodotto una percentuale di ordini maggiore, ma peggiorato le relazioni umane. Adesso più che mai, io, operaia, mi sento sempre più una MERCE, un MEZZO a disposizione di dirigenti che devono mantenere la loro posizione privilegiata e, a loro volta,  aumentare i profitti  dei PADRONI.
Per noi operai/e  non è cambiato nulla, anzi abbiamo peggiorato il modo di lavorare anche grazie all'abolizione  nel 2011 del valore del contratto  nazionale di lavoro - vedi Art.8 e vedi pure lo stronzo  del "nano" che ha agito nel merito - : in poche parole, permette di contravvenire sui diritti dei lavoratori che sono fondamentali e che vengono gestiti dall'azienda a loro piacere, facendo i loro interessi. E noi operai/e abbiamo provato per la prima volta questo "nuovo esperimento" un anno fa, quando ci hanno imposto il sabato mattino lavorativo, un sabato si e uni no disposto su due turni, con paga ordinaria, stravolgendo l'orario di lavoro (almeno quello lo abbiamo deciso noi!); a metà di quest'anno, tramite assemblea organizzata dai rappresentanti sindacali, uniti come al solito alle nostre RSU, ci viene spiegato che una importante catena di grande distribuzione ha firmato con l'azienda un contratto di un ordine consistente tanto da mettere in atto le nostre forze lavorative tutti i sabati per due mesi e perciò impiegare anche il sabato pomeriggio, per capire meglio, ogni turno lavorava sei giorni.  La cosa buffa che mi ha stupito è che dopo manifestato il nostro dissenso per non lavorare anche il sabato pomeriggio  tramite  VOTAZIONE PALESE tra l'altro molto dubbia, ( ...premessa: perchè se non vi era il consenso, l'azienda avrebbe mandato fuori il lavoro in altri stabilimenti distaccati ma le conseguenze sarebbero state il non rinnovo dei contratti degli avventizi-che comunque durante il loro contratto vengono staccati spesso, naturalmente quando all'azienda fa comodo, e sono persino  arrivate le parole "Attenzione perchè ci sono due stabilimenti  che sono in pericolo di chiusura, uno è questo"), la VOTAZIONE era soltanto un tentativo di DEMOCRAZIA FALSA per far vedere che potevamo decidere noi, ma in realtà il risultato finale è stato che all'azienda non interessava il voto perchè in ogni caso avrebbe imposto il giorno in più in quanto poteva farlo, era in suo potere da contratto. La votazione vera era che se non accettavamo, come avevamo dimostrato, l'azienda ci imponeva un'ora in più per il sabato pomeriggio, perciò "meglio accettare  la prima proposta, cioè quella con il sabato con un'ora in meno...." , parole del sindacalista!!!!!! E l'altra beffa è che "la minaccia" del lavoro in altri stabilimenti, era già in atto.
La stessa squallida scena è capitata ancora quasi un mese fa, con gli stessi squallidi sindacalisti, le nostre RSU sempre più dalla parte del PADRONE,  e per lo stesso motivo  con le solite squallide parole. C'è in più un contorno nuovo, anch'esso squallido,  che questa volta il gruppo per la VOTAZIONE ( mi vien da ridere) era più compatto,era per il NO, perciò il sindacato, molto incazzato, ha indetto ben altre due votazioni fino a quando non abbiamo raggiunto la parità, intimorendo quelle persone che non avevano votato. Dato che il quorum non era stato raggiunto e che soprattutto non c'era la maggioranza dei SI (quello che volevano sentire i sindacati), la VOTAZIONE è stata rimandata  in modo segreto.Nel frattempo l'azienda staccava gli avventizi per una settimana, e alcuni di loro, presi dal panico, hanno votato "si" anche se non erano d'accordo.  In realtà li stavano staccando perchè nel mentre alcuni clienti avevano ritirato degli ordini! In tutta onestà chi ha votato "si" sono state anche altre mie colleghe con contratto a  tempo indeterminato, perchè sono ignoranti, non si interessano della vita politica che calpesta ogni giorno i loro diritti ma soprattutto non hanno una dignità.
Abbiamo saputo che l'azienda  ci è rimasta male perchè non c'è stata compattezza nel voto, ci sono stati troppo "no".  MA VA A CAGARE!



sabato 3 novembre 2012

IL CENTRO AMERICA DI SERIE "B"

Ormai non mi meraviglio più, ma continuo ad incazzarmi, per la mancata  risonanza di notizie per  quanto riguarda quei paesi che non interessano a nessuno. A meno che non stupiscono con eventi "antidemocratici", l'informazione è silente. Ultimo esempio, è stato l'arrivo dell'uragano Sandy che passando per  Cuba, Haiti,
e dirigendosi verso gli Stati Uniti, sembra non aver procurato alcun danno e nessuna vittima nel centro-america. Tutti i telegiornali erano in apprensione per l'arrivo dell'uragano a N.York: collegamenti in diretta per far conoscere al mondo intero il disagio degli americani rimasti senza luce, l'impossibilità di continuare la campagna elettorale, la maratona che si svolgerà ugualmente ma in modo sobrio,... bla, bla, bla, poveri americani! Forse mi è sfuggito, ma non ho sentito e visto nessun servizio dello stesso uragano che ha lasciato senza luce i cubani, che ha colpito tutta la parte d'oriente dell'isola danneggiando soprattutto l'agricoltura, che ha procurato 11 morti, 2 ad Haiti,  e che sono state evacuate 330mila persone. Non c'è niente da fare, l'informazione è e sarà sempre al servizio dell'America. Che tristezza!