"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





giovedì 3 maggio 2012

SIAMO SEMPRE PIU' UMANI!

Islam Karimov


Il presidente della repubblica dell'UZBEKISTAN(ex repubblica sovietica dell'Asia Centrale) Islam Karimov, ha attuato da diversi anni un programma "sanitario" sul controllo delle nascite nel suo paese. Come? Sterilizzando le donne. Questo programma che non è ancora ufficiale ma ufficioso dovrebbe essere volontario, ossia dopo aver spiegato a quelle donne che avere due figli è più che sufficiente, cercano di convincerle che la sterilizzazione "fa bene anche alla salute". Ovviamente la maggior parte delle donne viene privata del proprio utero o sottoposta alla chiusura delle tube di falloppio, in segreto, dopo essere stata sottoposta ad una visita di routine o dopo aver partorito con il cesario. Si stima che le donne mutilate siano intorno alle 80.000, e i primi interventi già venissero effettuati dal 2005. Dalle indagini di alcuni giornalisti -ovviamente dal momento della denuncia del problema sono stati espulsi dal paese- ad ogni medico viene indicato il numero delle donne da sterilizzare al mese.
Il regime del dittatore Karimov è sostenuto da milioni di dollari dal governo Statunitense che in cambio ottiene il trasporto di militari attraverso l'Uzbekistan per raggiungere l'Afghanistan. Il segretario di stato Usa, Hillary Clinton, avvocato dei diritti delle donne, può imporre sanzioni militari e ottenere che gli Stai Uniti ed altri governi ritirino il loro appoggio. Nonostante la Clinton si sia già espressa in tal senso, la situazione non è cambiata, anzi, sono convinta che gli interessi americani abbiano più valore di qualsiasi  difesa della dignità umana.

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