"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





giovedì 5 aprile 2012

E' DI NUOVO PASQUA! CHE BARBA!!!!

Una cosa che non sopporto, anzi direi che mi irrita parecchio, è festeggiare le date religiose. Sono atea e quando arrivano le suddette feste, per me significa festeggiare il nulla. Non sono mai la prima ad augurare  buon natale, buona pasqua,buon capodanno (trattasi di festa pagana)...non ci riesco proprio, è più forte di me....mi limito a rispondere educatamente agli auguri che mi porgono "...grazie, altrettanto"...
Per non parlare poi dello scambio di doni inutili imposto da una società sempre più  rivolta al consumismo e della convinzione che bisogna essere più buoni, più fraterni e bla...bla...bla...un sacco di balle che si dicono in tali occasioni.
Quando penso all'anno precedente che il governo del nano aveva cercato di togliere le tre feste  (a mio parere) più importanti e cioè il 25 aprile, il 1°maggio e il 2 giugno,  da considerarsi giorni lavorativi poichè non si dovevano perdere giorni  produttivi sul lavoro.....mi vengono tutt'ora i brividi. Per fortuna  si sono alzate tante voci a gridare allo  scandalo, annullando tale proposta, anche perchè sono le uniche ricorrenze che hanno dato all'Italia una identità. Se il problema è la produttività, perchè non togliere allora le feste religiose visto che alcune aziende e soprattutto i poli scolastici chiudono per l'occasione due settimane a Natale e quai una settimana a Pasqua? Non è che si sottraggono giorni di studio, di formazione affinchè i nostri giovani rimangono meno ignoranti?

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