"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





sabato 14 aprile 2012

GRAZIE VITTORIO






CHE CU...VOLEVO DIRE FORTUNA!



Fino alla fine di Aprile, il mio blog andrà in vacanza. Perchè?
Perchè ho avuto la fortuna di vincere un viaggio in POLINESIA, a Moorea, tutto spesato per due persone, mangiando semplicemente un gelato, grazie alla Ditta FABBRI.
Bastava chiedere il gusto alla spagnola oppure di aggiungere qualche amarena, Fabbri naturalmente, per ricevere una cartolina del concorso, compilarla e spedirla. La cosa buffa è che  avevo deciso di gettarle le cartoline, dato che non credo a questi concorsi, ma il mio compagno ha insistito tanto...e meno male...!!!
Sono felicissima, emozionatissima e non vedo l'ora di vedere dal VIVO ciò che ora voi potete ammirare nella foto. Non ho viaggiato molto, ma la Polinesia era la meta intrappolata nei miei sogni, la meta proibita, penso il sogno di tante persone che amano il mare e la natura. Speriamo vada tutto bene perchè non sono ancora riuscita  a superare la paura per l'aereo.
AU REVOIR!

lunedì 9 aprile 2012

JULIANO MER-KHAMIS

Il giorno 4 aprile di un anno fa venne ucciso J uliano Mer-Khamis, undici giorni prima dell' uccisione di Vittorio Arrigoni. Fu colpito da 5 colpi di pistola nel campo profughi di Jenin. Era attore e direttore del FREEDOM THETRE che cominciò a gestire dopo la morte della madre, ( il padre palestinese) la quale fondò il teatro negli anni '90 con lo scopo educativo di formare uno spazio libero soprattutto per i ragazzi e bambini. Juliano era noto per il suo impegno politico, criticava e prendeva le distanze da Israele nei confronti dell' occupazione in Palestina,anche se menzionava spesso che era al 100% ebreo e al 100% palestinese. Per ben 2 volte gli stessi israeliani diedero fuoco al teatro, ma Juliano non si perse d'animo aprendolo nuovamente. Verranno create rappresentazioni dove poter manifestare i propri sentimenti e spiegate le difficoltà del popolo palestinese nell' affrontare la vita quotidiana disagiata a causa della separazione del muro dell occupazione.
Avranno ucciso un uomo, ma il suo impegno politico prosegue dai membri del teatro, che continuano il suo progetto attraverso l' arte come forma di protesta per combattere l' occupazione. Questo progetto è molto importante perchè dà l' opportunità di far conoscere al mondo intero e a coloro che fingono di non sapere, la brutale realtà di come un popolo debba subire un' occupazione ingiusta di stampo fascista.

giovedì 5 aprile 2012

E' DI NUOVO PASQUA! CHE BARBA!!!!

Una cosa che non sopporto, anzi direi che mi irrita parecchio, è festeggiare le date religiose. Sono atea e quando arrivano le suddette feste, per me significa festeggiare il nulla. Non sono mai la prima ad augurare  buon natale, buona pasqua,buon capodanno (trattasi di festa pagana)...non ci riesco proprio, è più forte di me....mi limito a rispondere educatamente agli auguri che mi porgono "...grazie, altrettanto"...
Per non parlare poi dello scambio di doni inutili imposto da una società sempre più  rivolta al consumismo e della convinzione che bisogna essere più buoni, più fraterni e bla...bla...bla...un sacco di balle che si dicono in tali occasioni.
Quando penso all'anno precedente che il governo del nano aveva cercato di togliere le tre feste  (a mio parere) più importanti e cioè il 25 aprile, il 1°maggio e il 2 giugno,  da considerarsi giorni lavorativi poichè non si dovevano perdere giorni  produttivi sul lavoro.....mi vengono tutt'ora i brividi. Per fortuna  si sono alzate tante voci a gridare allo  scandalo, annullando tale proposta, anche perchè sono le uniche ricorrenze che hanno dato all'Italia una identità. Se il problema è la produttività, perchè non togliere allora le feste religiose visto che alcune aziende e soprattutto i poli scolastici chiudono per l'occasione due settimane a Natale e quai una settimana a Pasqua? Non è che si sottraggono giorni di studio, di formazione affinchè i nostri giovani rimangono meno ignoranti?