"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





sabato 22 dicembre 2012

Altreconomia :: Gli ultimi Maya, a 15 anni dalla strage di Acteal

NEL MIO VIAGGIO IN CHIAPAS NEL 2006 HO VISITATO ACTEAL ED E' STATO VERAMENTE EMOZIONANTE VEDERE CIO' CHE RIMASE DAL MASSACRO DEL 1997

Altreconomia :: Gli ultimi Maya, a 15 anni dalla strage di Acteal

DEDICATO AD UNA PERSONA SPECIALE



Questo post è dedicato ad una persona speciale,
amica, collega,
con la quale ho instaurato un rapporto bellissimo fin dall'inizio
del nostro incontro sul posto di lavoro
e che oggi
voglio comunicarlo pubblicamente e a LEI personalmente,
dicendole che la sua simpatia,
spontaneità,
allegria,
ilarità,
comicità,
generosità,
sono come una boccata d'aria fresca, 
come una scossa che ti tiene sveglia,
e che se manca solo un giorno
si sente che non è presente...
........Meno male che
PAOLA
     c'e'......
Paola, 
ti mando i miei migliori auguri
di un anno migliore,
che la salute ti assista sempre
e ti chiedo di non cambiare mai 
perchè sei favolosa e speciale così come sei.



CIAO  SISTER!

giovedì 13 dicembre 2012

IL MIO AMORE PER CUBA




Ho vissuto a Cuba, a La Habana, quartiere Miramar, per parecchi mesi nel 1987 per motivi di studio, ospitata dall'associazione ICAP, e da allora mantengo vivo il ricordo di questa isola meravigliosa che ha aiutato la mia coscienza ad essere più vigile e libera. Purtroppo la maggior parte dell'informazione mediatica e stampata riguardo a Cuba, ci giunge in forma ridotta e non sempre rispecchia la verità dei fatti, ma fortunatamente tramite internet e grazie a scrittori/giornalisti esperti in materia che se ne occupano personalmente, senza avere padroni, lo sguardo può essere allargato e si possono confrontare diverse idee. Le notizie già ascoltate  e che tutt'ora arrivano sono per mettere in cattiva luce il sistema comunista del "tiranno" Fidel Castro, diventando l'unico responsabile dell'aggravarsi  dello stato sociale ed economico del paese.Cuba non è un paese perfetto ( e chi lo è?), ha fatto errori ma bisogna anche riconoscere i molti meriti, le conquiste sociali che ha ottenuto grazie ai sacrifici di tutto il popolo cubano. In  queste notizie  non vengono mai spiegate quali siano le varie cause che hanno portato l'isola ad essere così attaccata in modo ossessivo, non si ricorda l'embargo da parte degli Stati Uniti che ormai permane vergognosamente da più di cinquant'anni e che economicamente la isola  dal resto del mondo. Il popolo di Cuba ha combattuto unito per liberarsi all'imperialismo americano per far sì che trionfasse nel 1959 la Rivoluzione. Ogni paese ha il  diritto di essere libero senza l'oppressione di nazioni potenti che per i soliti motivi di interessi vogliono impadronirsi di territori riducendoli alla sopravvivenza. Nessuna società è perfetta, tanto meno quella cubana, ma non si possono più tollerare gli interventi degli Stati Uniti  che provocano disagi  e guerre per mantenere il potere assoluto, sfruttando popoli e violando i diritti umani. Nel caso di Cuba, dal giorno del trionfo della Rivoluzione, il popolo ha subito e subisce ancora, attentati terroristici di ogni forma  da parte degli Stati Uniti, il cui intento è quello di destabilizzare l'isola. Io sono e sarò sempre dalla parte di Cuba,  perchè con molta dignità hanno saputo costruire una società adeguata alle esigenze umane rispettando i valori dell'uguaglianza e quelli morali. Nemmeno i paesi così detti industrializzati hanno riconosciuto di diritto due cose fondamentali nella vita degli esseri umani, e cioè l'istruzione e la salute, dove a Cuba, da sempre sono GRATUITI.
Cuba è stato il primo paese latino americano a liberarsi dall'imperialismo yanki, ha avuto il coraggio di esercitare la propria sovranità, e con tanti errori e tante soddisfazioni e conquiste, "CUBA VA"  continua il suo cammino difendendo la Rivoluzione.


sabato 8 dicembre 2012

UFFA!



Oggi la bella notizia che aspettavo da tempo, l'hanno detta al telegiornale: finalmente si può fare l'albero di natale.
MA CHI SE NE FREGA! Se fosse possibile eliminerei il mese di Dicembre perchè:
-si festeggia la nascita d Gesù = FALSO
-ai bambini fanno credere a babbo natale  =FALSO
-si diventa tutti buoni               =FALSO
-ti costringono a consumare più del dovuto anche se non ne hai
 bisogno                                  =VERO
-sono feste che distraggono per qualche giorno i cittadini dai veri problemi quotidiani  = VERO,
ma chi non ha un lavoro o non arriva a fine mese sono giorni ancora più tristi  =VERO
-in conclusione per me è la festa dell'ipocrisia!
Sono atea, super atea, e nonostante il rispetto verso le persone che sono religiose, non riesco a capire come possano credere ancora a questa favola.    
Quello che mi irrita è l'obbligo di augurare queste buone feste, ma la mia educazione mi impone a rispondere cortesemente.













domenica 2 dicembre 2012

giovedì 22 novembre 2012

ANCORA "NO" ALL'ONU PER CUBA

Per la 21/a volta la risoluzione delle Nazioni Unite per togliere il blocco  economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, è stata approvata con 188 voti a favore, due astenuti e   tre  contrari, naturalmente  i soliti noti Stati Uniti, Israele e Palau. Con i suoi ben 53 anni di embargo, è il blocco più prolungato nella storia moderna,  i danni che hanno ostacolato la vita economica del paese ammontano a 1 miliardo 66 mila milioni di dollari.
Cuba, si sa,  per gli Stati Uniti è una spina al fianco, dato che è stato l'unico paese latino americano a ribellarsi al suo imperialismo. La maggior parte dei cittadini americani e persino alcuni membri del Congresso Statunitense sono a favore per terminare l'embargo a Cuba. E'  noto anche  come i gruppi anticastristi, che vivono a Miami,  abbiano una forte influenza nelle decisioni politiche americane grazie al loro appoggio finanziario, con forti somme di decine di milioni di dollari destinati a destabilizzare il governo Cubano,  soldi che raccolgono durante le campagne politiche durante le elezioni.
Nonostante l'embargo, la Rivoluzione Cubana  continua a vivere.

domenica 18 novembre 2012

SEMPRE DALLA PARTE DELLA PALESTINA


Vorrei consigliare un libro forte di emozioni, un libro che si legge senza sosta, 
un libro che racconta attraverso la vita di due famiglie, 
la storia dell'occupazione Israeliana della Palestina, costringendo il popolo palestinese
a "vivere" ingiustamente con dolore e sofferenza, in campi profughi.
E' ora di dire BASTA ai continui attacchi alla popolazione palestinese!





sabato 17 novembre 2012

RICORDANDO I CINQUE CUBANI


 
 Anche se ho scritto parecchi post per descrivere la storia
de LOS CINCO di Cuba, voglio ricordarla con frequenza e aggiornarla. Chi si affida solamente ai media televisivi per informarsi, non saprà mai nulla di questi cinque eroi cubani che hanno smascherato i piani sovversivi e terroristici degli Stati Uniti per "un cambio in Cuba", per destabilizzare l'isola facendo insorgere il popolo cubano contro il governo di Castro.  Nonostante questi  tentativi durino da ben 53 anni, non sono riusciti nel loro intento anche se  molti cittadini cubani (tra loro anche l'italiano FABIO DI CELMO), hanno pagato con la propria vita. Manifestazioni di solidarietà per LOS CINCO si verificano in varie parti del mondo, compreso in Italia, come al solito nel silenzio più assoluto della stampa. Proprio il 27 ottobre scorso, a Milano si è manifestato a favore della liberazione dei cinque durante la  commemorazione in piazza Duomo del giovane studente di medicina GIOVANNI ARDIZZONE, ucciso nel 1962 dai poliziotti  mentre caricavano la folla facendo i caroselli con le camionette. Giovanni era a manifestare quel giorno per la pace e per protestare contro l'aggressione imperialista degli USA a Cuba.

Da una relazione firmata da Gloria La Riva, presidente del Comitato Nazionale per la liberazione dei Cinque, risulta che già dopo alcuni  giorni del loro arresto, il 16 settembre del 1998, il giornalista del Nuevo Herald, Pablo Alfonso, per pubblicare notizie di condanna verso i Cinque cubani, ricevette subito 58.600 dollari e fino al 2007 ricevette la somma de ben 252.325 dollari. Ma non è stato l'unico giornalista - almeno una decina- ad essere pagato da Washington per incolpare ingiustamente i cubani. L'unico delitto dei Cinque è stato di
difendere il loro popolo contro gli attacchi insistenti sotto ogni forma degli Stati Uniti, e da 14 anni  gli negano il diritto ad un giusto processo.
Queste le parole di Adriana Perez Oconor, moglie gi uno dei Cinque, Gerardo Hernandez Nordelo:
 "L'unica cosa nuova è la consegna dei documenti per habeas corpus (ne sia esibito il corpo per sottoporlo a giudizio) Si è fatta la petizione di un'udienza probatoria da parte del nuovo avvocato che si è unito alla nuova equipe legale da poco e che ha denunciato i pagamenti che fece il Governo degli Stati Uniti ad un gruppo di giornalisti per trattare di avvelenare l'ambiente prima, durante e dopo il processo..."





giovedì 15 novembre 2012

SI BADRONE, SI BADRONE!

Nell'azienda dove lavoro, settore agricolo-alimentare, vi sono stati cambiamenti dall'inizio dell'anno,  a cominciare dalla sostituzione dei dirigenti aziendali, i quali hanno dato un'impronta più rigida per quanto riguarda la parte tecnica del lavoro, hanno impostato la produzione facendo scelte di mercato che hanno sicuramente prodotto una percentuale di ordini maggiore, ma peggiorato le relazioni umane. Adesso più che mai, io, operaia, mi sento sempre più una MERCE, un MEZZO a disposizione di dirigenti che devono mantenere la loro posizione privilegiata e, a loro volta,  aumentare i profitti  dei PADRONI.
Per noi operai/e  non è cambiato nulla, anzi abbiamo peggiorato il modo di lavorare anche grazie all'abolizione  nel 2011 del valore del contratto  nazionale di lavoro - vedi Art.8 e vedi pure lo stronzo  del "nano" che ha agito nel merito - : in poche parole, permette di contravvenire sui diritti dei lavoratori che sono fondamentali e che vengono gestiti dall'azienda a loro piacere, facendo i loro interessi. E noi operai/e abbiamo provato per la prima volta questo "nuovo esperimento" un anno fa, quando ci hanno imposto il sabato mattino lavorativo, un sabato si e uni no disposto su due turni, con paga ordinaria, stravolgendo l'orario di lavoro (almeno quello lo abbiamo deciso noi!); a metà di quest'anno, tramite assemblea organizzata dai rappresentanti sindacali, uniti come al solito alle nostre RSU, ci viene spiegato che una importante catena di grande distribuzione ha firmato con l'azienda un contratto di un ordine consistente tanto da mettere in atto le nostre forze lavorative tutti i sabati per due mesi e perciò impiegare anche il sabato pomeriggio, per capire meglio, ogni turno lavorava sei giorni.  La cosa buffa che mi ha stupito è che dopo manifestato il nostro dissenso per non lavorare anche il sabato pomeriggio  tramite  VOTAZIONE PALESE tra l'altro molto dubbia, ( ...premessa: perchè se non vi era il consenso, l'azienda avrebbe mandato fuori il lavoro in altri stabilimenti distaccati ma le conseguenze sarebbero state il non rinnovo dei contratti degli avventizi-che comunque durante il loro contratto vengono staccati spesso, naturalmente quando all'azienda fa comodo, e sono persino  arrivate le parole "Attenzione perchè ci sono due stabilimenti  che sono in pericolo di chiusura, uno è questo"), la VOTAZIONE era soltanto un tentativo di DEMOCRAZIA FALSA per far vedere che potevamo decidere noi, ma in realtà il risultato finale è stato che all'azienda non interessava il voto perchè in ogni caso avrebbe imposto il giorno in più in quanto poteva farlo, era in suo potere da contratto. La votazione vera era che se non accettavamo, come avevamo dimostrato, l'azienda ci imponeva un'ora in più per il sabato pomeriggio, perciò "meglio accettare  la prima proposta, cioè quella con il sabato con un'ora in meno...." , parole del sindacalista!!!!!! E l'altra beffa è che "la minaccia" del lavoro in altri stabilimenti, era già in atto.
La stessa squallida scena è capitata ancora quasi un mese fa, con gli stessi squallidi sindacalisti, le nostre RSU sempre più dalla parte del PADRONE,  e per lo stesso motivo  con le solite squallide parole. C'è in più un contorno nuovo, anch'esso squallido,  che questa volta il gruppo per la VOTAZIONE ( mi vien da ridere) era più compatto,era per il NO, perciò il sindacato, molto incazzato, ha indetto ben altre due votazioni fino a quando non abbiamo raggiunto la parità, intimorendo quelle persone che non avevano votato. Dato che il quorum non era stato raggiunto e che soprattutto non c'era la maggioranza dei SI (quello che volevano sentire i sindacati), la VOTAZIONE è stata rimandata  in modo segreto.Nel frattempo l'azienda staccava gli avventizi per una settimana, e alcuni di loro, presi dal panico, hanno votato "si" anche se non erano d'accordo.  In realtà li stavano staccando perchè nel mentre alcuni clienti avevano ritirato degli ordini! In tutta onestà chi ha votato "si" sono state anche altre mie colleghe con contratto a  tempo indeterminato, perchè sono ignoranti, non si interessano della vita politica che calpesta ogni giorno i loro diritti ma soprattutto non hanno una dignità.
Abbiamo saputo che l'azienda  ci è rimasta male perchè non c'è stata compattezza nel voto, ci sono stati troppo "no".  MA VA A CAGARE!



sabato 3 novembre 2012

IL CENTRO AMERICA DI SERIE "B"

Ormai non mi meraviglio più, ma continuo ad incazzarmi, per la mancata  risonanza di notizie per  quanto riguarda quei paesi che non interessano a nessuno. A meno che non stupiscono con eventi "antidemocratici", l'informazione è silente. Ultimo esempio, è stato l'arrivo dell'uragano Sandy che passando per  Cuba, Haiti,
e dirigendosi verso gli Stati Uniti, sembra non aver procurato alcun danno e nessuna vittima nel centro-america. Tutti i telegiornali erano in apprensione per l'arrivo dell'uragano a N.York: collegamenti in diretta per far conoscere al mondo intero il disagio degli americani rimasti senza luce, l'impossibilità di continuare la campagna elettorale, la maratona che si svolgerà ugualmente ma in modo sobrio,... bla, bla, bla, poveri americani! Forse mi è sfuggito, ma non ho sentito e visto nessun servizio dello stesso uragano che ha lasciato senza luce i cubani, che ha colpito tutta la parte d'oriente dell'isola danneggiando soprattutto l'agricoltura, che ha procurato 11 morti, 2 ad Haiti,  e che sono state evacuate 330mila persone. Non c'è niente da fare, l'informazione è e sarà sempre al servizio dell'America. Che tristezza!









martedì 9 ottobre 2012

TOH...CHI SI RIVEDE!!!

SALIM LAMSARI




 Ho già scritto nei precedenti post, chi è Yoani Sanchèz,
Voglio riportare un articolo del docente universitario alla Sorbona di Parigi,  SALIM LAMSARI, molto interessante per chi non conoscesse ancora la "signora dollaro"


A proposito di Yoani

Articolo di Salim Lamrani, docente universitario alla Sorbona di Parigi 
Yoani Sánchez, famosa blogger cubana, è un personaggio molto particolare nell’ambiente della dissidenza cubana. Mai nessun oppositore ha ottenuto tanta esposizione mediatica né un riconoscimento internazionale così grande nel giro di poco tempo. Emigrata in Svizzera nel 2002, dopo due anni, nel 2004, ha 
deciso di rientrare a Cuba. Nel 2007 entra a far parte dell’opposizione cubana creando il suo blog Generación Y, e diventa un’irriducibile detrattrice del governo dell’Avana. Mai nessun dissidente a Cuba, e forse al mondo, ha ottenuto tanti riconoscimenti internazionali in così poco tempo, per di più con un particolare di non poco conto: a Yoani Sánchez è stato elargito così tanto denaro da consentirle di vivere tranquillamente a Cuba per il resto della sua vita. La blogger, infatti, è stata retribuita per un totale di 250.000 euro, un importo cioè pari a più di 20 anni di salario minimo in un paese come la Francia, quinta potenza mondiale. A Cuba il salario minimo mensile è di 420 pesos, pari a 18 dollari e a 14 euro, il che significa che Yoani Sánchez ha ottenuto, per la sua attività di oppositrice, l’equivalente di 1.488 anni di salario minimo cubano.

Yoani Sánchez intrattiene stretti rapporti con la diplomazia nordamericana a Cuba, come segnala un documento, classificato “segreto” per i dati sensibili in esso contenuti, proveniente dalla Sezione di interessi nordamericani (Sina). Michael Parmly, ex capo della Sina a L’Avana, che si riuniva regolarmente con Yoani Sánchez nella sua residenza diplomatica personale, come dimostrano i documenti riservati della Sina, ha esternato la sua preoccupazione in merito alla pubblicazione dei documenti diplomatici americani da parte di Wikileaks: “Mi darebbe molto fastidio se venissero divulgate le numerose conversazioni che ho avuto con Yoani Sánchez. Lei potrebbe pagarne le conseguenze per tutta la vita”. La domanda che sorge spontanea è la seguente: per quale motivo Yoani Sánchez sarebbe in pericolo se, come sostiene, le sue azioni rientrano nell’ambito della legalità?

Nel 2009 la stampa occidentale ha fortemente enfatizzato l’intervista che il presidente Barack Obama aveva concesso a Yoani Sánchez, fatto ritenuto assolutamente eccezionale. La Sánchez aveva anche riferito di avere mandato un elenco di domande simile al presidente cubano Raúl Castro, il quale non si era neanche degnato di risponderle. Eppure i documenti segreti della Sina, pubblicati da Wikileaks, smentiscono queste dichiarazioni.

Si è scoperto che, in realtà, è stato un funzionario della stessa rappresentanza diplomatica a L’Avana a farsi carico di elaborare le risposte per la dissidente, e non il presidente Obama. Fatto ancor più grave, Wikileaks ha rivelato che la Sánchez, contrariamente alle sue affermazioni, non ha mandato nessun elenco di domande a Raúl Castro. Il responsabile della Sina, Jonathan D. Farrar, ha confermato questi fatti in un dispaccio inviato al Dipartimento di Stato: “Lei non aspettava nessuna risposta, perché ha confessato di non averle mai [le domande] trasmesse al presidente cubano”.

Oltre al sito Generación Y, Yoani Sánchez ha anche un account Twitter dove vanta di avere più di 214mila seguaci (al 12 febbraio 2012). Solo 32 di loro risiedono a Cuba. Dal canto suo, la dissidente cubana segue più di 80 mila persone. Nel suo profilo la Sánchez si presenta così: “Sono una blogger, vivo a L’Avana e racconto la mia realtà in pezzi da 140 caratteri. Twitto via sms e non ho accesso al web”.

La versione di Yoani Sánchez è tuttavia poco credibile. È infatti assolutamente impossibile seguire più di 80 mila persone solo via sms o utilizzando una connessione settimanale da un albergo. Per ottenere un risultato del genere, è indispensabile avere l’accesso quotidiano alla rete.

La popolarità nel social network Twitter dipende dal numero di seguaci. Più numerosi sono, maggiore è la visibilità dell’account. Esiste anche una forte correlazione tra il numero di persone seguite e la visibilità del proprio account. La tecnica, che consiste nel seguire numerosi account, è di norma utilizzata per fini commerciali, oppure viene usata dai politici durante le campagne elettorali.

Il sito www.followerwonk.com permette di analizzare il profilo dei contatti di qualsiasi membro della comunità di Twitter. Lo studio del caso Yoani Sánchez è emblematico per diversi aspetti. Un’analisi dei dati dell’account Twitter della blogger cubana, che è stata realizzata attraverso il sito, rivela un’attività eccezionale dell’account di Yoani Sánchez a partire dal 2010. Così, da giugno 2010, la Sánchez si è registrata in oltre 200 diversi account Twitter ogni giorno, con picchi che sono arrivati addirittura a 700 account nelle 24 ore. A meno di passare ore e ore del giorno e della notte a fare solo quello, il che è piuttosto improbabile, è impossibile iscriversi a tutti quegli account in così poco tempo. Sembra quindi che tutto questo sia stato generato mediante un robot informatico.

Si scopre anche che quasi 50 mila contatti della Sánchez sono in realtà account fantasma o inattivi, che creano l’illusione che la blogger cubana goda di grande popolarità nei social network. Dei 214.063 contatti dell’account @ yoanisanchez, infatti, 27.012 sono privi di immagine e 20.000 hanno tutte le caratteristiche di account fantasma con attività inesistente nella rete (da zero a tre messaggi inviati dalla creazione dell’account).

Tra gli account fantasma che seguono Yoani Sánchez su Twitter, 3.363 non hanno nessun contatto e solo 2.897 seguono la blogger e altri due o tre account. Alcuni account inoltre hanno caratteristiche piuttosto strane: non hanno nessun seguace, seguono solo Yoani Sánchez e hanno inviato più di 2.000 messaggi.

Questa operazione, volta a creare una popolarità fittizia attraverso Twitter, è impossibile da realizzarsi senza un accesso a Internet. È necessario anche un supporto tecnologico e di conseguenza un budget adeguato. Secondo una ricerca effettuata dal quotidiano La Jornada, intitolata “Il cyber- trasporto, la nuova strategia adottata dai politici su Twitter”, su operazioni in cui erano coinvolti candidati alle presidenziali messicane, parecchie imprese statunitensi, asiatiche e latinoamericane offrono questo servizio di popolarità fittizia (“cyber-trasporto”) a prezzi elevati. “Per un esercito di 25.000 seguaci inventati su Twitter – sostiene la testata – si spendono fino a 2.000 dollari e per 500 profili fasulli per 50 persone si possono spendere tra i 12.000 e i 15.000 dollari.”

Yoani Sánchez manda in media 9,3 messaggi al giorno. Nel 2011 la blogger ha pubblicato circa 400 messaggi al mese. Il prezzo di un messaggio a Cuba è di 1 peso convertibile (Cuc), cioè un totale di 400 Cuc al mese. Il salario minimo a Cuba è di 420 pesos, circa 16 Cuc. Ogni mese quindi Yoani Sánchez spende l’equivalente di due anni di salario minimo cubano. In questo modo, da Cuba la blogger spende su Twitter una somma che corrisponde a 25.000 euro mensili, vale a dire 300.000 euro all’anno. Da dove provengono le risorse necessarie per queste attività?

È inevitabile che sorgano altre domande. Come può Yoani Sánchez seguire più di 80.000 account senza avere un accesso permanente a Internet? Come ha potuto iscriversi a circa 200 diversi account al giorno in media da giugno 2010, con picchi superiori ai 700? Quante persone seguono davvero le attività dell’oppositrice cubana in rete? Chi finanzia la creazione degli account fasulli? A quale scopo? Quali interessi si nascondono dietro alla figura di Yoani Sánchez?

http://www.giannimina-latinoamerica.it/1961-a-proposito-di-yoani/









giovedì 26 luglio 2012

CUBA



NEL 1953 IL 26 LUGLIO UN GRUPPO DI RIBELLI GUIDATI DA FIDEL CASTRO PRESERO D'ASSALTO LA CASERMA MONCADA A SANTIAGO DE  CUBA. FU L'INIZIO DI UNA RIVOLUZIONE CHE SFOCIO' CON LA  VITTORIA DEL POPOLO CUBANO IL 1° GENNAIO 1959.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!
QUE VIVA CUBA!

domenica 1 luglio 2012

EUROPEI

Vedendo le foto dei tifosi italiani esultare per i risultati eccellenti dell'Italia in questi europei, guardando il tifo riversate nelle piazze e  ascoltando con quanta enfasi e gioia parlano dell'Italia in finale, mi chiedo:con la stessa energia, perchè non scendere in piazza per salvare l'Italia, per salvare il nostro posto di lavoro, il diritto al lavoro, la nostra crescita economica? Ci saranno tutti questi tifosi a manifestare al prossimo sciopero, oppure preferiscono ricordare i momenti "azzurri" ....che non risolvono i nostri problemi, anzi, il  mondo del calcio, continua a mangiare e mangerà sempre...
Perciò, personalmente, non me ne fotte se l'Italia perde!

lunedì 18 giugno 2012

APPUNTI FILOSOFICI


Nel giorno della nascita di Ernesto Guevara, il 14 giugno,  all'Havana, è stato presentato il libro con testi inediti del "Che" nel quale sono riuniti testi filosofici di tre momenti della sua esistenza: annotazioni della sua adolescenza e prima giovinezza; riflessioni scritte tra la Tanzania, Praga e Cuba; e studi di opere teoriche intrapresi dopo l'arrivo in Bolivia. Il libro contiene i suoi commenti in cui presenta opinioni sulle opere di Marx, Engels, Lenin, ed altri pensatori marxisti. Inoltre il testo raccoglie le interpretazioni del guerrigliero sul marxismo, giudizi sulle virtù e i difetti delle opere, rilevando l'assenza, gli errori e le previsioni indovinate

domenica 17 giugno 2012

martedì 12 giugno 2012

lunedì 28 maggio 2012

ERA IL 28 MAGGIO 1974


                 Giulietta Banzi Bazoli, anni 34, insegnante
                 Livia Bottardi Milani, anni 32, insegnante
               Euplo Natali, anni 69, pensionato
               Luigi Pinto, anni 25, insegnante
               Bartolomeo Talenti,anni 56, operaio
               Alberto Trebeschi, anni 37, insegnante
                Clementina Calzari Trebeschi, anni 31, insegnante
                  Vittorio Zambarda, anni 60, operaio



Sono le otto vittime, più un centinaio di persone ferite, nell'attentato terroristico ad opera dell'estrema destra, con il coinvolgimento dei servizi segreti italiani. A piazza della Loggia quel giorno si stava manifestando contro il terrorismo neofascista.

Difficile dimenticare.

giovedì 24 maggio 2012

CORREGGIO E LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE





 Vivo a Correggio (RE) da quando sono nata e nonostante conosca ogni strada, stradina, monumenti, edifici storici, rimango piacevolmente affascinata dalla bellezza di questa cittadina quando la percorro, come se la osservassi ogni giorno per la prima volta. Correggio è stata amministrata dall'intelligenza e dalla capacità di cogliere le richieste e le necessità dei cittadini, soddisfacendo le loro esigenze nel sociale. Il Municipio di Correggio è da  sempre sensibile ed è in prima linea nella difesa dei diritti dei cittadini senza apporre barriere geografiche o religiose, è molto attento nel commemorare quelle feste che hanno dato un'identità all'Italia e attento nel ricordare la libertà di espressione che ogni cittadino ha il diritto di esercitare in qualsiasi momento e in qualunque modo. A tal proposito nel 2010 è stato inaugurato un secondo parco a Correggio chiamato "ARTICOLO 21"  dedicato a tutti quei giornalisti che hanno pagato con la propria vita la libertà di espressione. Il parco è molto grazioso, è un percorso circolare di 800 metri, con una piccola spiaggetta e un laghetto, dove si possono organizzare pic-nic e grigliate e naturalmente passeggiate. Ciò che lo caratterizza è la presenza di alcune pietre sulle quali sono incise frasi di giornalisti uccisi per il loro pensiero o per quello che avevano scoperto. Un modo per tenere vivo il ricordo di coloro che hanno avuto il coraggio di ricercare la verità.


sabato 12 maggio 2012

FESTA DELLA MAMMA

fazzoletto delle Madri, simbolo di protesta

 Oggi 13 maggio è la festa di tutte le mamme, in particolare, vorrei dedicare questo giorno  alle MADRES DE PLAZA DE MAYO, ovvero alle madri argentine che insieme ad altre madri di Cile, Bolivia, Perù, Brasile, Paraguay, Uruguay, hanno perso i loro figli durante la dittatura militare instaurata negli anni 70/80 nei suddetti paesi, dal PIANO CONDOR, un'organizzazione degli Stati Uniti che con l'appoggio della CIA, ha finanziato, addestrato con forniture militari, organizzazioni di estrema destra, movimenti e partiti politici di guerriglia anticomunista, per destabilizzare quei governi che erano o quasi sulla via del comunismo, comunque a sinistra. L'obiettivo era imporre un modello politico, economico e culturale imposto da Washington a vantaggio delle grandi industrie che si dovevano arricchire sfruttando le risorse dei paesi latini. Sono madri alle quali hanno sottratto i propri figli perchè oppositori politici, sottratti all'improvviso, durante il rientro a casa dall'Università, o durante una manifestazione, la maggior parte prelevata di notte nella propria abitazione per tenere nascosto ciò che l'organizzazione stava facendo. Questi figli, studenti, ed anche lavoratori, venivano prelevati e rinchiusi in luoghi segreti dopo che le immagini dei dissidenti cileni rinchiusi nello stadio di Santiago con il colpo di stato nel '73, avevano fatto il giro del mondo, con l'inizio delle proteste e delle indignazioni per la difesa dei diritti umani.
Quando nel 1992 si scoprono tutti i documenti segreti riguardo a tale operazione, risultano 400.000
persone incarcerate, 50.000 persone assassinate, 30.000 desaparecidos, persone che senza alcun processo venivano torturate, uccise e alcune gettate da elicotteri in mare, chiamati i "voli della morte" dagli squadroni della morte.
Alcune Madres de Plaza de Mayo  sono anche nonne di nipoti da oltre trenta'anni che non hanno mai conosciuto, ne visto, ignorando le famiglie di adozione (famiglie di gerarchi e amici del regime) alle quali sono stati affidati dopo aver tenuto in vita le loro figlie gravide, rinchiuse, torturate, affinchè partorissero e subito dopo averle sottratto il neonato venivano assassinate. Solo una minima parte di loro, negli ultimi anni,  tramite ricerche e prove del Dna, hanno trovato i nipoti. Queste Madri, da allora, non hanno mai smesso di lottare per sapere la verità affinchè i 30.000 desaparecidos ottengano giustizia. Solo con il governo dello scomparso Kirchner, inizia un cambiamento, un avanzamento, che tutt'ora prosegue nel continuare a chiedere giustizia ed il castigo degli esecutori, assassini, criminali, combattendo anche coloro che li difendono.


A tale proposito, vorrei consigliare, il libro di Victoria Donda, una giovane politica argentina, figlia di desaparecidos che ha conosciuto la sua vera identità.

giovedì 10 maggio 2012

09 MAGGIO 1978

SONO TRASCORSI 34 ANNI DALLA MORTE  DI PEPPINO IMPASTATO
IL CUI CORPO VENNE DILANIATO DA UNA CARICA DI TRITOLO
AD OPERA DELLA MAFIA.

PEPPINO DICEVA CHE 
"LA MAFIA E' UNA MONTAGNA DI MERDA.  
LA MAFIA UCCIDE, IL VOSTRO SILENZIO PURE"

BEPPE GRILLO, INVECE DI SPARARE CAZZATE, DOVREBBE "RICORDARE" CHE LA MAFIA UCCIDE PER DAVVERO.