"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





mercoledì 23 novembre 2011

GLI STATI UNITI VISUALIZZANO COMMANDI PER OPERAZIONI SEGRETE IN AMERICA LATINA

da EL PAIS 08.11.2011
Tradotto personalmente

  L'agenzia antidroga ha cinque commandi operativi che portano a capo operazioni segrete nei paesi del CentroAmerica, Sudamerica e del Caribe, secondo quanto ha rivelato il giornale The New York Times. Questo piccolo esercito di operazioni speciali si formò sei anni fa per combattere  la coltivazione dell'oppio da parte dei Talebani in Afganistan, ma negli anni precedenti, e nel contesto dell'ondata di morti che hanno provocto in Messico  le attività dei cartelli della droga, la Casa Bianca ha autorizzato l'invio del corpo in missione nei paesi vicini. Ad oggi, e secondo le rivelazioni del giornale citando fonti anonime dell'Amministrazione Nordamericana, questi soldati hanno effettuato missioni in Honduras, Haiti, Repubblica Dominicana, Guatemala e Belize, tra le altre nazioni. Fu il presidende George W.Bush che creò i cinque commandi segreti con il nome di Squadra d'appoggio e consulenza di spiegamento straniero (FAST, la siglia in inglese). Ogni squadrone ha 10 soldati.
  Nel 2005, l'allora capo delle operazione dell'agenzia antidroga (DEA)  Michael A.Braun, ammise l'esistenze di questo programma davanti alla Camera dei Rappresentanti. " Ognuno dei cinque gruppi del Fast sarà composto da un agente speciale che è il supervisore, quattro agenti speciali, e uno specialista di indagine di intelligenza. I gruppi Fast, che ricevano formazione specializzata, saranno schierati in Afganistan, due gruppi simultaneamente, e ruoterannoogni 120 giorni" ,ciò che disse.
Fu l'attuale presidente Barak Obama  che autorizzò, dopo aver raggiunto il potere nel 2009, lo schieramento di questi cinque squadroni della Dea in Latinoamerica, con la più alta coltivzAione di oppio  rispetto all' Afganistan. La Casa Bianca non ha ammesso apertamente questa modifica nell'operazione. La formazione ed i materiali dei soldati sono a carico del Pentagono. I soldati statunitensi non hanno l'autorità di arrestare cittadini stranieri con i quali non sono in guerra, quindi, in questo caso sono di solito accompagnati da gruppi militari nazionali, che li assistono nelle loro missioni. Alcuni paesi hanno negato la presenza di truppe statunitensi nel proprio suolo nazionale. Questo è il caso del Messico che, naturalmente, ha accettato un altro tipo di assistenza, come lo spionaggio di narcotrafficanti attraverso veivoli senza pilota, o droni.


E IO PAGO!!!!!

venerdì 11 novembre 2011

COS'E' UNA CRISI CAPITALISTA?

Da un articolo di SANTIAGO ALBA RICO (scrittore, saggista, filosofo spagnolo)
Tradotto personalmente

Vediamo in primo luogo quello che NON E' una crisi capitalista:

1) Che ci sono 950 milioni di affamati in tuto il mondo, questo non è una crisi capitalista.
2) Che ci sono 4.750 milioni di poveri in tutto il mondo, questo non è una crisi capitalista.
3) Che ci sono 1.000 milioni di disoccupati i tutto il mondo, questo non è una crisi capitalista.
4) Che più del 50% della popolazione mondiale attiva è sottoccupata o è precaria, questo non è una crisi capitalista.
5) Che il 45% della popolazione mondiale non abbia l'accesso diretto all'acqua potabile, questo non è una crisi capitalista.
6) Che 3.000 milioni di persone mancano di accesso ai servizii sanitari minimi, questo non è una crisi capitalista.
7) Che 113 milioni di bambini non abbiano accesso all'educazione e 875 milioni di adulti continuano ad essere analfabeti, questo non è una crisi capitalista.
8) Che 12 milioni di bambini muoiono ogni giorno nel mondo a causa di malattie curabili, questo non è una crisi capitalista.
9) Che 13 milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo a causa del degrado ambientale, questo non è una crisi capitalista.
10) Che 16.306 speci siano in pericolo di estinzione, fra questi un cuarto dei mammiferi, non è una crisi capitalista.
TUTTO QUESTO E' ACCADUTO PRIMA DELLA CRISI. CHE COS'E' ALLORA UNA CRISI CAPITALISTA?
Si parla di crisi capitalista quando uccidere di fame 950 milioni di persone, tenere in povertà 4.700milioni di persone, condannare alla disoccupazione o alla precarietà l'80% del pianeta, lasciare senz'acqua il 45% della popolazione mondiale e l 50% senza servizi sanitari, sciogliere i poli, negare l'assistenza ai bambini e esaurire gli alberi e uccidere gli orsi, non è sufficientemente redditizio per 1.000 imprese multinazionali e per 2.000 milioni di milionari....

I droni della CIA stanno sparando contro gruppi di persone senza sapere chi sono | Cubadebate (Italiano)

I droni della CIA stanno sparando contro gruppi di persone senza sapere chi sono Cubadebate (Italiano)

giovedì 10 novembre 2011

L'ALTERNATIVA C'E'

·                                  
Noi sottoscritti cittadini italiani siamo indignati. Il governo, con la scusa della crisi economica e della speculazione, vuole demolire lo stato sociale, i diritti dei lavoratori, la democrazia nel paese. Il tutto per difendere privilegi e grandi ricchezze.
Occorre ribellarsi prima che sia troppo tardi. Occorre una politica alternativa.
Per difendere i diritti dei lavoratori e lo stato sociale, redistribuire la ricchezza, creare nuova occupazione, proponiamo una politica economica rovesciata, a partire da:
• Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro;
• Lotta all’evasione fiscale anche con una sovratassa sui capitali che hanno usato lo scudo fiscale;
• Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager;
• Dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan e Libia;
• Le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici;
• Blocco delle grandi opere inutili come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e uso di quelle risorse per un grande piano di risparmio energetico, sviluppo delle


martedì 8 novembre 2011

A PROPOSITO DI ELEZIONI

"...La democrazia per me significa che i governi, primo, siano intimamente vincolati con il popolo, emergano dal popolo, abbiano l'appoggio del popolo e si dedicano interamente a lavorare, a lottare per il popolo e per gli interessi del popolo....Nemmeno credo all'urgente necessità del pluripartitismo. Credo che i nostri paesi, soprattutto un paese come Cuba, una delle cose più importanti, è precisamente l'unità della nostra forza, l'unità del paese, che ha fatto possibile la resistenza di fronte a tutte le aggressioni degli Stati Uniti, di fronte a tutte le minacce. Come avrebbe potuto resistere il nostro paese se fosse stato frammentato in dieci pezzi?....Credo che perchè esista una vera democrazia debba scomparire lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Sono assolutamente convinto che fino a quando esiste una enorme disuguaglianza fra gli uomini, non c'è e non ci può essere democrazia....Nel 1959 quando trionfa la Rivoluzione, quando il popolo arriva al potere, quando il popolo si arma e quando il popolo difende il paese, allora il cittadino comune potè dire: LO STATO SONO IO! Iniziarono a nascere le leggi rivoluzionarie e le misure di giustizia sociale, che conquistarono la volontà della popolazione..."

                                                                                                               Fidel Castro Ruz

Dopo aver letto un post molto interessante  nel blog di Ida Garberi  una giornalista italiana che vive e lavora a Cuba, nel quale esprimeva la necessità di salvare la Rivoluzione Cubana,  e dopo aver letto di conseguenza anche i commenti relativi  al medesimo di un altro blogger italiano, mi sono meravigliata di come l'informazione si trasformi o venga trasformata da coloro che non sono poi così informati come vogliono fra credere. Mi spiego, l'italiano in questione avrebbe  manifestato l'appoggio rivoluzionario ma con critiche al sistema dittatoriale invocando la parola magica "democrazia", non presente nella società medesima in quanto  non esiste la partitocrazia e, secondo le sue informazioni (?), non esistono elezioni democratiche in Cuba. E' molto più comodo e veloce credere e prendere come proprie idee, informazioni o considerazioni di "chissà chi", magari da coloro che odiano Cuba e collaborano alla sua destabillazione, piuttosto che trovare le informazioni giuste e vere, senza difficoltà. I media hanno la colpa di affermare che le elezioni in Cuba non sono legittime. Io ho ampliato le mie informazioni e mi permetto di dire che sono molto più democratiche e trasparenti rispetto alle elezioni del nostro paese.
 Intanto esistono due tipi di elezioni a Cuba: 1) per i delegati delle ASSEMBLEE MUNICIPALI, che si eleggono ogni due anni; 2) per i DEPUTATI AL PARLAMENTO NAZIONALE , eletti ogni cinque anni tramite elezioni provinciali e generali. L'età minima per votare è di sedici anni, la quale età permette anche la candidatura a DELEGATO, mentre occorrono diciotto anni per presentare la propria candidatura come DEPUTATO AL PARLAMENTO. Le candidature non sono proposte dal partito ma da assemblee di vicinato, cioè, per essere più chiara, LE LISTE DEI CANDIDATI NON SONO LISTE DI PARTITO. Il voto è universale, segreto e volontario.
Come molti sanno a Cuba esiste un partito unico il PCC,  motivo di contestazione per il quale Cuba viene accusata di essere didattoriale e non democratica da molti media e da coloro che giudicano senza sapere come e perchè, ci sia un'unica organizzazione politica. Semplicemente esiste un unico partito,  per DECISIONE DEL POPOLO CUBANO attraverso un referendum di approvazione della Costituzione nel 1976. La necessità del partito unico risponde all'esigenza di saper affrontare uniti le tensioni esterne, cioè di mantenere la SOVRANITA' del paese (dopo la vittoria della Rivoluzione nel'59),  di non essere succubi e servitori degli Stati Uniti, come ha invece dimostrato la politica cubana nei primi anni della Repubblica quando il sistema politico si basava sul pluripartitismo il quale ha permesso il vincolo con gli Stati Uniti. Già con le guerre d'indipendenza nel secolo scorso  contro l'invasione spagnola, l'eroe nazionale di Cuba, JOSE' MARTI', aveva organizzato un partito unico che univa tutti coloro amanti della libertà della patria per sconfiggere l'imperialismo sotto la bandiera di una rivoluzione socialista affinchè il popolo potesse  avere una società più giusta.
Tornando alle elezioni,  il partito non interviene nel processo elettorale e non propone candidature. Qualsiasi cittadino può presentare la  propria candidatura o proporre candidati, esistono candidati iscritti al partito e altri che non lo sono, non occorre essere  professionisti della politica per  le candidature di delegati alle assemblee municipali  che si propongono in riunioni di elettori in ogni quartiere. In queste assemblee si spiegano i meriti e le qualità dei delegati, e una votazione per alzata di mano del vicinato, decide a maggioranza la candidatura finale. Affinchè tutti i candidati possano avere la stessa opportunità, per garantire la massima uguaglianza, è proibito ogni tipo di propaganda, è sufficiente informare gli elettori esponendo nei luoghi di affluenza elettorale, una fotografia e biografia di ogni candidato. I luoghi di votazione non sono sorvegliati da nessuna forma di ordine pubblico, solamente le urne sono custodite da alunni della scuola elementare, e  lo scrutinio, realizzato pubblicamente, può essere osservato da qualsiasi cittadino, persino da persone straniere.
Quello che descriverò è un passaggio anomalo nel mondo della politica: NESSUN DEPUTATO O DELEGATO ELETTO RICEVE UN SALARIO LEGATO ALLA SUA CONDIZIONE DI RAPPRESENTANTE PUBBLICO, MA PER DEDICARSI COMPLETAMENTE A QUESTA ATTIVITA' PUBBLICA,  POSSONO SOSPENDERE IL LORO LAVORO ABITUALE RICEVENDO IN CAMBIO LO STESSO STIPENDIO. Incredibile, vero? Immagino i nostri politici che ridono di loro e che pensano quanto siano fessi 'sti cubani...!!!!
Il delegato di ogni quartiere di circoscrizione elettorale  facente parte dell'Assemblea Municipale  dovrà rendere conto ai loro elettori due volte l'anno in assemblee di comunità nelle quali si discute sul suo operato, con critiche e meriti.
Se qualcuno pensa ancora che non si possa parlare di DEMOCRAZIA, allora penso che , o non è in grado di ragionare, o come credo che sia,  fa parte di quel gruppo di persone attaccate ad un sistema imperialista che non pone al centro della società, la società stessa, o semplicemente persone che a "prescindere" odiano Cuba e per la loro capacità di sopravvivere, nonostante tutto, senza essere servi del grande padrone yanqui.

QUE VIVA CUBA PARA SIEMPRE!!!!!!