"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





martedì 27 settembre 2011

L'AMERICA CHE VUOLE UN CAMBIO A CUBA

   Per chi non la conoscesse YOANI SANCHEZ (nelle foto) è una blogger cubana di "moda", una dissidente, una mercenaria che fa parte di un piano mediatico, LA CYBERGUERRA, deciso anni fa dall'americano RUMSFELD, contro la Rivoluzione Cubana. La Sànchez è molto  conosciuta all'estero più che nel suo paese, infatti l'obiettivo da raggiungere è proprio questo, cioè diffondere più informazioni possibili negative ( spesso non vere) contro il sistema cubano affinchè l'opinione pubblica mondiale prenda atto del malcontento della popolazione e di conseguenza schierarsi con la politica di Washington. Nel 2009 l'editoriale PRISA, il gruppo spagnolo padrone del quotidiano EL PAIS, ha assegnato alla Sànchez il premio giornalistico ORTEGA Y GASSET, ed in seguito ne riceverà altri nello stesso anno proveniente da  altri paesi, maggiorato da compensi in denaro, naturalmente.
                                                                 

Da LOS ANGELES TIME- maggio 2008- di PAUL RICHET:
" La USAID, incaricata della supervisione del programma per promuovere la democrazia in Cuba, sta cercando di convincere gruppi non governativi in Europa centrale e in America Latina affinchè si uniscano  a organizzazioni statunitensi per stimolare sovvenzioni...l'obiettivo è quello di utilizzare la maggior parte del finanziamento di 45 milioni di dollari per comprare apparecchi di telecomunicazioni, cellulari e mezzi per accedere ad internet...quali istituzioni in Europa sta ricevendo denaro?"
Uno di questi è senza dubbio l'editoriale PRISA  e vari paesi dell'Olanda anch'essa nell'assegnarle il premio,e e qualche giornale  network italiano. GIANNI MINA', il giornalista noto per essere esperto in questioni dei paesi dell'America Latina e aggiungo l'unico in grado di scrivere informazioni al merito in modo onesto e trasperente, è finito nel mirino della CYBERGUERRA nel 2009- da sua stessa ammissione- per avere scritto una nota critica al blog della Sànchez "GENERACION Y" . Ciò che Minà le avrebbe contestato è la dimenticanza di aver ricordato le conquiste sociali di Cuba a partire dalla nascita della Revoluciòn, conquiste che hanno fatto del paese un modello da seguire per gli altri paesi latino americani che non sono riusciti a raggiungere i medesimi livelli,  e che non sono riusciti a liberarsi dall'imperialismo. Cuba è diventato il bersaglio degli USA ed è stata punita con l'embargo che sembra non vedere mai la fine. Per inasprire ancora di più l'embargo, è in atto da anni la Cyberguerra appunto, che viene usata come arma per opprimere il popolo cubano. Tornando alla Sànchez, il suo server ha sede inizialmente in Germania a nome di JOSEF BIECHELE  e adesso ha sede in Spagna. Ma va!!!! Cuba ha una limitata ampiezza di banda e deboli prestazioni della rete, invece Yoani maviga veloce. Dalle sue interviste e dichiarazioni si evince la sua contradizzione, segno che nemmeno lei crede fino in fondo alle non verità che dice (esempio in una intervista rilasciata al giornalista SALIM LAMRANI,postata nel suo blog) ed è inespiegabilecome mai proprio lei che odia il suo paese, è tornata a viverci dopo due anni che risiedeva in Svizzera.

                      Sicuramente per Washington la blogger è una alleata fedele, che si presta molto bene per il raggiungimento degli scopi americani per provocare caos e malumori anche all'interno di Cuba, ma finora senza alcun risultato, anzi il popolo è contro di lei ( adesso più conosciuta anche tramite Twitter) dimostrando il loro dissenso con manifestazioni di piazza, non solo è contro di lei ed il sistema terroristico messo in atto, ma anche contro LAS DAMAS DE BLANCO -  le donne in bianco, o ultimamente dette verde, per i colori dei dollari-  un gruppo di donne, in maggior parte famigliari dei dissidenti, che hannoi ricevuto denaro dal terrorista SANTIAGO ALVAREZ che era al servizio  degli anticastristi di Miami. Nel 2007 BUSH ha stanziato 140milioni di dollari e solo 45  nel 2008 per effetto della crisi economica. Tutto ciò è documentato e ammesso dagli stessi protagonisti, da chi riceve denaro e da chi lo porge. Già nel 2004 JAMES CARSON, uomo d'affari nordamericano, avva ricevuto 53milioni di dollari per organizzare una forte opposizione interna alla Rivoluzione cubana, nel periodo in cui vennero incarc erati 58 dissidenti proprio perchè mercenari pagati.  Questo è un tentativo di sovversione che sfido qualsiasi governo democratico a non comportarsi diversamente, qualora si presentasse una sitiuazione simile nel proprio paese. Lo dico perchè quando si parla di Cuba o di quei paesi di sinistra che rifiutano l'ingerenza del governo americano, indubbiamente, per gli alleati dell'imperialismo sono antidemocratici e pericolosi , esprimono giudizi che seguono il protocollo della menzogna senza alcuna informazione reale. Ci tengo a sottolineare che qulche mese fa, Cuba ha rilasciato tutti i prigionieri politici dissidenti mercenari. L'impero voleva una prova di democrazia e l'ha avuta anche se non basta per continuare il terrorismo che subisce l'isola.
Lo sapevate che la cantante cubano-americana GLORIA ESTEFAN è tra le finanziatrici che aiutano gli anticastristi di Miami e la sostenitrice delle manifestazioni delle Damas de Blanco a Miami? Io non comprerò mai più un suo disco.
Forse a qualcuno sfuggirà che se i cubani volessero veramente un cambio in Cuba, non avrebbero bisogno di alcun intervento esterno, perchè come loro stessi hanno insegnato al mondo e come diceva ERNESTO GUEVARA : LA RIVOLUZIONE NON SI ESPORTA, NASCE IN SENO AI POPOLO".
Il popolo cubano è un'esempio di dignità e semmai, un giorno dovesse ribellarsi alle politiche del governo cubano per sua scelta senza alcun inflesso esterno, sarà perchè avrà bisogno di un cambio sociale che rispecchi l'esigenza della popolazione.

OGNI PAESE HA DIRITTO ALLA SOVRANITA'

1 commento:

  1. carissima, sono Ida, vieni nel mio blog e leggi il post numero 200 ed i commenti che ci sono!!!
    Ti aspetto. bacioni

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