"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





sabato 4 giugno 2011

Comprendere la guerra in Libia


di MICHEL COLLON
giornalista indipendente, scrittore e storico del Belgio.
Tradotto personalmente da un articolo di SURYSUR

Sono molte le persone che o non hanno ancora finito di capire l'attuale conflitto in Libia, con la sua sequenza di bombardamenti aerei e morti innocenti, o si domandano quali siano le vere cause di questa nuova guerra. Michel Collon che ha pubblicato vari libri  sulle strategie di guerra degli Stati Uniti  e dei falsi mezzi nelle aggressioni che la precedono, risponde a tutti questi interrogativi e presenta un'analisi globale dei fatti.
27 volte gli Stati Uniti hanno bombardato alcuni paesi dal 1945. Ed ogni volta affermarono che questi atti di guerra erano "giusti" e "umanitari". Oggi ci dicono che questa guerra è diversa dalle precedenti. Lo stesso che si disse in quelle anteriori, e in quelle anteriori.E ogni volta. Non è ora di scrivere nero su bianco le domande perchè insorgono in ogni guerra per non farci più manipolare? Nel paese più potente del globo, 45milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà. Negli Stati Uniti, non ci sono più soldi per le scuole e servizi pubblici, così come in Europa per le pensioni o per la promozione dell'occupazione.
Ma quando l'avarizia dei banchieri provoca la crisi finanziaria, allora, appaiono in milioni per salvarli. Questo ha permesso ai banchieri degli Stati Uniti di spartirsi nell'anno parecedente 140migliaia di milioni di dollari di benefici e bonus per gli azionisti e speculatori. Anche per la guerra è facile trovare tanti  migliaia di milioni. Ebbene, sono le nostre tasse che pagano queste armi e queste distruzioni? E' razionale convertire in fumo centinaia di migliaia d euro per ogni missile o scialacquare 50mila euro all'ora di navigazione di una portaerea?  O è perchè la guerra è un buon affare per qualcuno?
Contemporaneamente un bambino muore di fame ogni cinque secondi e il numero dei poveri non cessa di aumentare nonostante le tante promesse.
Presidenti, ministri, generali, tutti giurano solennemente che il loro obiettivo è unicamente salvare i libici. Ma allo stesso tempo, il sultano del BAHREIN svhiaccia i manifestanti disarmati grazie ai 2000 soldati inviati dagli Stati Uniti. Mentre in YEMEN le truppe del dittatore Saleh, alleato degli S.Uniti, uccide 52 manifestanti con i mitra. Questi fatti nessuno li mette in dubbio, ma il ministro degli USA per la guerra, Robert Gates, dichiara: "Non credo di avere un ruolo per intervenire negli affari interni dello Yemen".
Perchè questi due criteri? Perchè Saleh accoglie docilmente la 5 Flotta Usa e dice sì a tutto ciò che le ordina Washington? Perchè il regime barbaro dell'Arabia Saudita è complice delle multinazionali petrolifere? Ci saranno "buoni dittatori e cattivi dattatori"? Come Stati Uniti e Francia possono fingersi umanitari?
Cuando Israele uccise duemila civili nei bombardamenti su Gaza, dichiararono una zona di esclusione aerea? No. Decretarono qualche sanzione? Nessuna.  Peggio, Solana, l'allora responsabile degli affari esteri della UE dichiarò a Gerusalemme:" Israele è un membro della UE senza essere membro delle loro istituzioni. Israele è parte attiva in tutti i programmi di ricerca e tecnologia dell'Europa dei 27". Aggiunse ancora: "Nessun paese fuori del Continente ha lo stesso tipo di relazioni che ha Israele con la UE".
In questo punto Solana ha ragione: Europa e i suoi fabbricanti di armi collaborano strettamente con Israele nella fabbrica di droni, missili e altri armamenti che seminano la morte a Gaza.
Ricordiamo che Israele espulse 700.000 palestinesi dai loro villaggi nel 1948, ai quali si nega la restituzione dei loro diritti e Israele continua a commettere innumerevoli crimini di guerra. Sotto questa occupazione il 20%  della popolazione palestinese attualmente è o è stata nelle carceri israeliane. Donne incinte sono state obbligate a partorire legate a letto e immediatamente introdotte nelle loro celle con il bambino. Questi crimini si attuano con la complicità degli Stati Uniti e la Unione Europea.
LA VITA DI UN PALESTINO O DI UN BAHERINI VALE MENO DI QUELLA DI UN LIBICO? CI SONO ARABI BUONI E ARABI CATTIVI?

In un dibbattito televisivo che ebbi con LOUIS MICHEL,  ministro belga degli affari esteri e commissario europeo per la Cooperazione allo Sviluppo, egli mi giurò con la mano sul petto, che questa guerra pretendeva mettere d'accordo le coscienze dell'Europa. A proposito dei bombardamenti in Iraq, il direttore della Riserva Federale degli S.Uniti, ALAN GREENSPAN scrive nelle sue memorie: "Mi sento triste quando vedo che è politicamente scorretto riconoscere quello che tutto il mondo sa: la guerra in Iraq fu esclusivamente per il petrolio e che i funzionari della Casa Bianca rispondono che effettivamente purtroppo non possiamo parlare di petrolio".
A proposito dei bombardamenti contro l' Afganistan, quello che diceva Kissinger:"C'è una tendenza,  sostenuta da Cina e dal Giappone, per creare una zona  di libero scambio in Asia. Un blocco asiatico ostile, che unisce le nazioni più popolate del mondo con grandi risorse e alcuni dei paesi industriali più importanti, sarebbe incompatibile con gli interessi nazionali americani. Per questa ragione l'America deve mantenere la sua presenza in Asia..."
Brzezinski, responsabile della politica estera con Carter e l'informatore di Obama dice: "EURASIA( Europa +Asia) è la scacchiera sopra la quale si sviluppa la lotta per il primato globale (...)il modo in cui S.Uniti gestiscono Eurasia è di una importanza cruciale. La potenza che controlla questo asse, controllerà di fatto due delle tre grandi regioni più sviluppate e più produttive: il 75% della popolazione mondiale, la maggior parte delle ricchezze fisiche, sotto forma di impresa o di giacimenti di materie prime, un 60% del totale mondiale".
Il 28 marzo 2011 Obam agiustifica così la guerra in Libia: "Cosciente dei rischi e delle spese dell'attività militare, siamo naturalmente riluttanti ad impiegare le forze per risolvere le numerose sfide del mondo. Ma quando i nostri interessi e valori sono in gioco,abbiamo la responsabiltà di agire. Dato i costi e i rischi dell'intervento, dobbiamo calcolare ogni volta i nostri interessi davanti la necessità di una azione. L'America ha un grande interesse strategico di impedire la sconfitta di Gheddafi di chi lo contesta.
FALSO! Dimostrerò che sono i suoi unici interessi che vuole difendere., non i valori. In primo luogo , ogni guerra degli S.Uniti produce più vittime di quelle che aveva prima. L'intervento in Libia si prepara per produrne di più...
Primero: si può fermare un massacro con un altro massacro? Si sà che i nostri eserciti quando bombardano uccidono molti civili innocenti. Secondo: c'è un  mezzo molto più semplice per salvare vite rapidamente. Tutti i paesi dell'America Latina proposero inviare una mediazione presidiata da LULA. la LEGA ARABA e la UNIONE AFRICANA appoggiarono questa iniziativa e anche Gheddafi l'aveva accettata ( proponendo lui stesso che si inviassero osservatori internazionali per verificare il cessatoe il fuoco). Ma gli insorti libici e gli occidentali rifiutarono questa mediazione. Perchè? Perchè Gheddafi non è affidabile, dicono. E' possibile. E gli insorti e i loro protettori occidentali sono sempre affidabili?
Conviene ricordare  come gli S.Uniti si sono comportati in tutte le guerre precedenti ogni volta che il cessate il fuoco era possibile. NEL 1991, BUSH padre, quando attaccò l'Iraq perchè aveva invaso il Kuwait, Saddam Hussein propose di ritirarsi e che Israele si ritirasse anche lui  dai territori ilegalmente occupati in Palestina. Ma sia S.U. che U.E. rifiutarono 6 proposte di patteggiamento. Nel 1999, quando CLINTON bombardò Yugoslavia, Milosevic aveva accettato le condizioni imposte a Rambouillet( comune francese), ma S.U. e la NATO ne aggiunsero una: l'occupazione totale della Serbia. Nel  2001 quando BUSH figlio attaccò l'Afganistan, i talebani avevano proposto la consegna di BIN LADEN ad un tribunale internazioale se si approvava con prove di essere implicato in atti di terrorismo, ma Bush negò la negoziazione. Nel 2003 Bush figlio, attaccò Iraq con il ptretesto delle armi di distruzione di massa, Hussein propose l'invio di ispettori ma lui lo rifiutò perchè sapeva che gli ispettori non avrebbero trovato niente,
Questo è confermato dalla divulgazione di un memoràndum di una riunione tra il governo brittanico e i dirigenti dei servizi segreti brittanici nel luglio del 2002: "I dirigenti brittanici speravano che l'ultimatum fosse redatto in termini inaccettabili, di modo che Saddam Hussein lo rfiutasse direttamente. Ma non erano sicuri che questo funzionasse. Allora avevano il piano B: che gli aerei che pelustravano la "zona di esclusione aerea" lanciassero moltissime bombe in attesa di una reazione che desse una scusa  per un'ampia campagnia di bombardamento.
Allora, prima di affermare che "NOI" diciamo sempre la verità e che "LORO" sempre mentono, così come noi troviamo sepmre una soluzione pacifica e loro non vogliono compromessi, bisognerebbe essere più prudenti. Presto o tardi la gente saprà quello che è successo nel retroscena delle  negoziazioni, e capiranno essere state manipolate.
LA LIBIA E' UGUALE ALLA TUNISIA E ALL'EGITTO?
LIBIA, RIVOLTA POPOLARE,GUERRA CIVILE O AGGRESSIONE MILITARE?
Le tre cose. Una rivolta sponanea rapidamente recuperata e trasformata in guerra civile (che già era preparata), il tutto serviva come pretesto ad una aggressione militare, la quale anche questa era preparata
Niente in politica cade dal cielo.... In Tunisia ed in Egitto la rivolta popolare crebbe progressivamente in una settimana, organizzandosi poco a poco e unificandosi in rivendicazioni chiare, che permise la cacciata dei tiranni. Ma quando analizziamo la concatenazione ultrarapida degli eventi a Bengazi, uno rimane incuriosito. Il 15 di febbraio ci fu una una manifestazione di parenti dei prigionieri politici della rivolta del 2006. Manifestazione molto repressa come è sempre stato in Libia e nei paesi arabi. Appena due giorni dopo, un'altra manifestazione, ma questa volta i manifestanti escono armati e passano direttamente ad una escalation contro il regime di Gheddafi. IN DUE GIORNI UNA RIVOLTA POPOLARE SI CONVERTE IN GUERRA CIVILE?TOTALMENTE SPONTANEA?
.....E' legittimo avere rivendicazioni davanti al regime di Gheddafi, tanto dittatoriale e corrotto come gli altri regimi arabi.Un popolo ha il diritto di volere sostituire un regime autoritario per un sistema più democratico. Tuttavia, queste rivendicazioni sono fino ad oggi poco organizzate  e senza un programma concreto. Ci sono anche all'estero, movimenti rivoluzionari libici, ma tutti opposti all'ingerenza straniera.
.....La struttura della Libia continua ad essere tribale. Durante il periodo coloniale sotto il regime del Re IDRISS, i clan dell'Est dominavano e approfittavano delle ricchezze petrolifere.Dopo la rivoluzione del 1969 Gheddafi si appoggiò alla tribù dell'Ovest e l'Est si vide sfavorito....Oggi Francia e S.Uniti scommettono per i clan dell'Est per prendere il controllo del paese. DIVIDE ET IMPERA, un vecchio detto classico del colonialismo. I cables diffusi da Wikileaks che l'Est della Libia era il primo esportatore nel mondo di "combattenti-martiri" in Iraq. Relazioni del Pentagono descrivono uno scenario allarmante sui ribelli libici di Bengazi e Derna. Derna, una città di appena 80.000 abitanti, sarà la fonte principale di jihadisti in Iraq.

Evidentemente tutto ciò si scriveva quando Gheddafi era un "amigo". Quando Gheddafi represse la rivolta islamica di Bengazi nel 2006, lo fece con le armi e l'appoggio dell'Occidente. Una volta stiamo con i combattenti tipo Bin Laden, e altre volte, li utilizziamo. In qualsiasi caso una cosa è sicura: lo scenario libico è diverso da quello tunisinio ed egiziano. Lì, era un popolo unito contro un tiranno , qui siamo in gerra civile, con un gheddafi che conta  l'appoggio di una parte della popolazione. E in questa guerra civile è la carta che hanno giocato i servizi segreti americani, francesi e non sono tanto segreti...
QUAL E' SATO IL RUOLO DEI SERVIZI SEGRETI? In realtà, l'affare libico non iniziò nel febbraio a Bengazi, ma nell'ottobre 2010 a Parigi. Secondo rivelazioni del giornalista FRANCO BECHIS (Libero, 24 marzo), fu questo giorno che i servizi segreti francesi prepararono la rivolta di Bengazi. Fecero tornare NURI MESMARI, capo del protocollo di Gheddafi, praticamente il suo braccio destro. In un viaggio a Parigi con tutta la sua famiglia per una operazione chirurgica, Mesmari non si incontrò con nessun medico, al contrario, ebbe vari incontri con funzionari dei servizi segreti francesi e con i collaboratori di Sarkozy, secondo il bollettino digitale MAGREB CONFIDENCIAL. Il 16 novembre, nellHotel Concorde Lafayette, aveva preparato una imponente delegazione che doveva viaggiare due giorni più tardi a Bengazi. Ufficialmente si trattava di responsabili del ministero dell'Agricoltura e di dirigenti delle firme France Export Cereales, France Agrimer, Loui Dreyfus, Glencore, Cargill y Conagra. Ma secondo i servizi italiani, la delegazione includeva anche vari militari francesi camuffati in uomini di affari. A Bengazi si incontrarono con Abdallah Gehani, un colonnello libico il quale si era presentato a Mesmari disposto a disertare. Alla metà di dicembre, Gheddafi, sospettoso, invia un emissiaro a Parigi, per cercare di contattare Mesmari. Ma questi viene arrestato in Francia. Altri libici andranno in visita a Parigi il 23 dicembre e sono loro quelli che dirigerann la rivolta a Bengazi con la milizia del colonella GEHANI. Inoltre, Mesmari rivelò una quantità di segreti della difesa libica. Da tutto ciò risulta che la rivolta dell'Est non fu tanto spontanea  come ci è stato detto. ma questo non è tutto, non sono stati solo i francesi..
CHI DIRIGE ATTUALMENTE LE OPEAZIONI MILITARI DEL CONSIGLIO NAZIONALE LIBICO ANTI GHEDDAFI? Un uomo appena arrivato dagli Stati Uniti, secondo Al-jazzira.  Presentato come una delle due "stelle" dell'insurrezione libica dal quotidiano britanico di destra  Daily Mail,  KHALIFA HIFTER è un vecchio colonnello dell'esercito libico passato agli S.Uniti. Fu uno dei principali comandanti della Libia fino alla disastrosa spedizione al Chad alla fine deglia anni 80; immigrò immediatamente in USA  vivendo negli ultimi vent'anni in Virginia. Senza alcuna fonte di reddito conosciuta, ma  poca distanza dell'ufficio della CIA!
COME PUO' UN ALTO MILITARE LIBICO ENTRARE IN TUTTA TRANQUILLITA' NEGLI STATI UNITI ALCUNI ANNI DOPO DELL'ATTENTATO TERRORISTICO DI LOCKRBIE, PER IL QUALE LA LIBIA VENE CONDANNATA, E VIVERE PER VENT'ANNI TRANQUILLIAMENTE AL LATO DELLA CIA? Per forza ha dovuto offrire qualcosa in cambio.
In marzo, corrente anno, Obama firmò un ordine segreto que autorizzava la CIA  ad adottare operazioni in Libia per sconfiggre Gheddafi. il WALL STREET JOURNAL, aggiunge che i responsabili della CIA riconoscono la loro attività in Libia da molte settimane prima, ugualmente in altri servizi segreti occidentali.
TUTTO QUESTO NON E' PIù SEGRETO, circola per Internet da qualche tempo; ciò che è strano è che i grandi mezzi non abbiano detto una parola. Tuttavia si conoscono molti esempi di " combattenti della libertà" armati in questo modo e finanziati dalla CIA. Ad esempio negli anni 80, le milizie antiterrorismo, organizate da Reagan per destabilizzare il Nicaragua e sconfiggere il suo governo progressista. Non si è appreso niente dalla storia? Questa "SINISTRA" EUROPEA che applaude ai bombardamenti, non utilizxza Internet?
Non c'è da meravigliarsi che i servizi segreti italiani " accusino"  le imprese dei loro compagni  Francesi e che questo " accusino"  i loro colleghi americani. Questo solo se si crede nelle storie buone sull'amicizia  tra "alleati occidentali"......

Nessun commento:

Posta un commento