"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





lunedì 21 marzo 2011

UN'ALTRA GUERRA




   Cercherò di mettere in ordine delle frasi con le mie idee personali  e con ciò che ho appreso dalle varie fonti giornalistiche internazionali. La mia prima riflessione è che il nostro "Silvio pensaci tu" ci ha messo, noi italiani, in una situazione molto imbarazzante e, adesso aggiungo, di pericolo, per aver baciato la mano a Gheddafi: un gesto significativo, di sottomissione, dove l'amico diventa un forte alleato sottoscrivendo anche un patto di amicizia. Ora, la situazione attuale che si è creata, dovrebbe rispettare questo patto, ma persino un cretino capirebbe che non è possibile di fronte allo scatenarsi di una guerra civile, difendere colui  che l'ha provocata. Difatti Silvio ha preso il tempo necessario per poter esprimere il suo dissenso riguardo a ciò, lo ha detto a denti stretti , a bassa voce forse perchè è consapevole di cosa è capace l'amico-nemico se gli voltano le spalle. E poi non poteva prendere una posizione diversa da altri che si erano già espressi prima di lui!
   All'inizio del corrente mese c'è chi come lo Stato Spagnolo era già pronto ad offrirsi come base logistica per un possibile intervento in Libia e la settimana scorsa il G8 rifiutava l'interento militare a Parigi chiedendo all'ONU di aumentare le pressioni  sul leader Gheddafi. In un rapporto russo il "Russian today", e poi confermato oggi, si suppone che non ci siano stati attacchi aerei devastanti dei quali  si accusano Gheddafi di aver sterminato il popolo e, come già dimostrato,  non esistono fossi comuni di cittadini uccisi all'inizio dela rivolta popolare. Il tutto è servito per trovare una causa d'invasione. Vi ricordate SADDAM HOUSSEN, accusato di avere un arsenale di armi biochimiche, le quali non sono mai state trovate (perchè non c'erano!) ma sono state un'ottima scusa per una invasione che fino ad oggi ha portato in Iraq, miseria, fame, morte, desolazione e dominio. Gheddafi invece viene accusato di "mitragliare" il suo popolo. I due paesi hanno la stessa ricchezza in comune: IL SOTTOSUOLO PROLIFICO, di petrolio, naturalmente.


   Il promotore dell'attacco alla Libia è la Francia insieme al Regno Unito, e l'America che ,ahimè... con il cuore spezzato vuol far credere che si potrebbe evitare un'altra guerra, prende parte all'attacco, cosapevole che non sarà così facile e soprattutto l'intervento non sarà breve (loro hanno esperienza in queste cose..).
   L'ipotesi dello sterminio di Gheddafi tra cielo e terra, fu infinitamente esagerata dai media occidentali e deader politici, come una chiara giustificazione per una campagna militare condotta da Stati Uniti e Nato per rovesciare Ghedafi, sotto lo slogan "INTERVENO UMANITARIO" .
   Persino il giornalista Sallusti, almeno una volta dice il vero e cioè che l'Italia deve intervenire per mantenere il suo ruolo in Europa e che Sarkozy non può mettere le mani sui nostri interessi economici e sulle strategie politiche in Libia...Adesso non ci nascondiamo più dietro all'intervento umanitario...!!
   Insomma la morale e il finale sono sempre gli stessi: esportare la democrazia e aiuti umanitari laddove ci sono interessi molto forti e soprattutto potersi mettere daccordo sulla spartizione delle ricchezze del paese occupato. Devono intervenire dove conviene e dove c'è il petrolio è sempre conveniente!!!!!
   Però se guardiamo anche altrove in altri paesi che lottano per essere governati democraticamente, nessuno di questi signori potenti muovono il culo per aiutarli perchè invece di trovare il petrolio e risorse importanti, magari ci trovono banane, cacao...risorse alle quali non vale la pena armarsi.
   L'articolo 11 della nostra Costituzione ricorda che l'Italia ripudia la guerra, ma quando il padrone chiama non si deve ragionare e rispettare ciò che è stato sottoscritto.
   Ognuno è libero di avere i propri pensieri, ma credo che una guerra sia sempre la soluzione meno indicata, la più sbagliata per risolvere qualsiasi problema. Occorre più umanità , più intelligenza, meno egoismo individuale e più DIALETTICA, ..usare la parola.....

Nessun commento:

Posta un commento