"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





giovedì 10 marzo 2011

CHE LAVORATRICI!

 

Nella fabbrica dove lavoro, il lavoro è svolto prevalentemente da donne, direi l'80% e non vi dico il "chiacchierio" che regna ogni giorno. Si scherza, si ride, si va daccordo, c'è chi trova spesso il pretesto per sparlare male o litigare, chi è gelosa. invidiosa, chi nasconde i propri errori, ma in generale hanno una caratteristica che le accomuna: mancano di cultura e informazione. Tutte le persone sono sagge ed ignoranti (io sono la prima ignorante perchè c'è sempre da imparare), ma non è possibile che solo il 10% delle mie colleghe abbia quel minimo di informazione per sapere quale sia lo stato socio-politico del paese dove vivono. Per quanto mi riguarda sono arrabbiatissima, mi prende allo stomaco qualsiasi ingiustizia e sono indignata verso quelle società che non difendono  e non si occupano dei veri problemi del cittadino. Questa mia incazzatura la esprimo anche sul posto di lavoro, dicendo ciò che penso e allo stesso tempo mi interessa conoscere le diverse opinioni delle mie colleghe, ma purtroppo c'è poca sostanza, molta indifferenza, nel senso che quando non sanno cosa rispondere, la frase fatta già preconfezionata, è: "che ci vuoi fare, è così..." QUANTO MI INCAZZZZZZO!
L'altro giorno, durante la  pausa, parlando del futuro sciopero generale (LORO non lo sapevano..!!) che ci sarà il prossimo 6 maggio, ho avuto una discussione abbastanza accesa in particolare con una collega, che appunto diceva che "tanto non cambia niente, a che serve, non voglio perdere il salario di un giorno di lavoro..bla..bla..bla..". I miei toni si accesero ancora di più nel ricordare ciò che lei disse qualche anno fà in assemblea nel preparare uno sciopero: "ma se scioperiamo facciamo un danno all'azienda.." NON HO PAROLE.
Quello che non capiscono le mie colleghe è che NOI abbiamo in mano il timone, dobbiamo guidarlo NOI, cercando di tenere in equilibrio  la nave, dobbiamo essere uniti se vogliamo salvaguardare i nostri diritti, e mantenere il nostro contratto di lavoro, anzi, le modifiche al medesimo serviranno semmài a migliorare le condizioni di lavoro  e non per farci tornate schiavi sotto il ricatto  di chi si arricchisce grazie alle nostre forze.
Alla fine, alcune di LORO  faranno  sciopero perchè si effettua sempre di venerdì, ma non per una giusta causa. Che tristezza!
Fortunatamente in questo periodo l'azienda dove lavoro ha parecchi ordini commissionati, e da alcune settimane noi operaie stiamo lavorando male, nel senso non riusciamo a coprire le varie mansioni che si dovrebbero svolgere, perciò dobbiamo lavorare di più e più velocemente. Infatti, proprio ieri, la collega che citavo prima, sempre durante la pausa, si lamentava per il modo in cui si stava lavorando. Io l'ho guardata e le ho detto  che "va bene così, no? è giusto!"
La mia provocazione penso non l'abbia capita

Piccola parentesi: una ragazza mi chiede" Ma che cos'è la democrazia...e il voto è obbligatorio, non ho mai votato...!"  SUCCEDE ANCHE QUESTO



 


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