"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





venerdì 25 febbraio 2011

"RIFLESSIONI" di FIDEL CASTRO

( Ho tradotto da le "Riflessioni" un commento di Fidel Castro in data 21/02/2011)

   Il petrolio si è convertito nella principale ricchezza nelle mani delle grandi trasnazionali yankee; attraverso questa fonte di energia hanno potuto disporre di uno strumento che ha fatto aumentare il loro potere politico nel mondo. Fu la loro arma principale quando decisero di liquidare facilmente la Rivoluzione Cubana, appena vennero promulgate le prime leggi giuste e sovrane nella nstra Patria: privarla del petrolio.
   Su questa fonte di energia si sviluppò la civilizzazione attuale. Il Venezuela fu la nazione di questo emisfero a pagarne il maggior prezzo. Gli Stati Uniti si fecero padroni degli enormi giacimenti che la natura aveva dotato questo paese fratello. Alla fine dell'ultima guerra mondiale si iniziò ad estrarre dai giacimenti dell'Iran, così come in Arabia Saudita, Iraq e dei paesi arabi situati vicino a loro, maggiori quantità di petrolio. Questi passarono ad essere i principali fornitori. Il consumo mondiale si è alzato progressivamente  alla favolosa cifra di circa 80milioni di barili al giorno, inclusi quelli che si estraggono nel territorio degli Stati Uniti, ai quali inoltre si sono sommati il gas, l'energia idraulica e quella nucleare. All'inizio del XX secolo il carbone era stato la fonte fondamentale di energia grazie al quale fu possibile lo sviluppo industriale, prima che si producessero migliaia di autovetture e motori consumatori di combustibile liquido.
   Il consumo del petrolio e del gas è associato ad una delle maggiori tragedie, non ancora risolte, che soffre l'umanità: il cambio climatico.
   Al nascere della Rivoluzione Cubana, Algeria, Libia, Egitto non erano ancora produttori di petrolio e gran parte dei quantitativi di riserva dell'Arabia Saudita, Iraq, Iran e gli Emirati Arabi Uniti dovevano ancora essere scoperte.
   Nel dicembre del 1951 la Libia diventa il primo paese africano a conquistare l'indipendenza dopo la seconda guerra mondiale. Il 95% del suo territorio è totalmente desertico. La tecnologia permise di scoprire importanti giacimenti di petrolio leggero di eccellente qualità che oggi raggiungono 1milione 800mila barili al giorno e abbondanti depositi di gas naturale. Tale riccheza le permise di raggiungere una prospettiva di vita che arriva quasi a 75 anni, e le più alte entrate procapite dell'Africa. Il suo rigoroso deserto è ubicato su un enorme lago di acqua fossile, equivalente a più di tre volte la superficie di Cuba, il quale le ha dato la possibilità di costruire un'ampia rete di condutture di acqua dolce che si estendono in tutto il paese.
   La Rivoluzione libica ebbe luogo  nel 1969 a settembre. Il suo principale dirigente AL-GHEDDAFI,  militare di origine beduina, il quale in gioventù si inspirò alle idee del leader egiziano Gamal Abdel Nasser. Non cè dubbio che molte delle sue decisioni siano state associate ai cambiamenti che si produssero quando, come in Egitto, una monarchia debole e corrotta fu rovesciata in Libia.
   Si potrà essere o no daccordo con Gheddafi. Il mondo è stato invaso da ogni tipo di notizia impiegando specialmente i mezzi massivi di informazione. Bisognerà aspettare il tempo necessario per conoscere con rigore quanta verità o bugie ci siano, o una miscela di fatti di ogni tipo che, in mezzo al caos, si sono prodotti in Libia. Quello che per me è evidente è che il governo degli Stati Uniti non le interessa affatto la pace in Libia, e non vacillerà nel dare alla Nato l'ordine di invadere questo ricco paese, forse nel giro di poche ore o di pochi giorni.
   Quelli che inventarono la bugia che Gheddafi si fosse direttto in Venezuela, hanno ricevuto oggi una dignitosa risposta dal Ministro delle Relazioni Estere del Venezuela, NICOLAS MADURO, quando espresse testualmente che  "spera che il popolo libico trovi, nell'esercizio della sua sovranità,  una soluzione pacifica alle sue difficoltà che preservi l'integrità del popolo e la nazione libica, senza l'ingerenza dell'imperialismo..."
   Da parte mia non immagino  il presidente libico che abbandona il paese, eludendo la responsabilità che gli vengono addossate, sia o no false in parte o nella loro totalità.
   Una persona onesta sarà sempre contro qualsiasi ingiustizia venga commessa con qualsiasi popolo del mondo, e la peggiore, sarebbe mantenere il silenzio davanti al crimine che la NATO si prepara a commettere contro il popolo libico.
  La dirigenza di questa organizzazione bellicista ha fretta di compierlo. E' doveroso denunciarlo!

Fidel Castro Ruz.



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