"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





lunedì 31 gennaio 2011

LA POLITICA?

   La parola POLITICA, nel pronunciarla, scatena varie reazioni. Chi si tappa le orecchie, chi con indifferenza se ne frega, chi non reagisce perchè non è informato. Ma la frase frequente, la più sbrigativa, quella già confezionata che si dice quando non si sà cosa dire è: " la politica non mi piace, tanto sono tutti uguali". Risposta superficiale. C'è invece chi con passione,  si dedica con interesse comprendendone l'importanza e l'essenza della finalità, dato che la politica è l'arte di governare la società in cui viviamo. La politica interessa tutti noi cittadini poichè l'amministrazione dello stato è per il bene di tutti. Noi cittadini possiamo essere spettatori o partecipanti diretti alla vita politica, possiamo diventare "l'uomo del fare" in prima persona, impegnandoci in modo responsabile a soddisfare i bisogni e le esigenze del popolo, attraverso adesioni ai vari partiti o avere cariche istituzionali, cioè, come si vuol dire, avere una poltrona.
   Pensando a come veniva considerata la politica nel 5° secolo, non mi  meraviglio di come essa, a  causa della sua evoluzione e trasformazione, abbia perso credibilità, e più che un sogno da seguire è diventata un incubo da dimenticare.
   Quando si realizza la Democrazia ad opera di Pericle(495-429 a.c.) la politica è al servizio dell'uomo, tutti i cittadini della "polis" possono candidarsi nello svolgere incarichi amministrativi e partecipare  alle assemblee popolari. Chi gestiva il governo della città  era controllato se eseguiva bene in modo corretto il proprio lavoro, altrimenti veniva tolto dall'incarico. Eh si, cose di altri tempi...! Già dal secolo successivo, nel 4°, la politica comincia a mutare, diventa più professionale, si specializza, e con essa il politico che si istruisce nelle scuole di retorica, tanto da far nascere uomini ambiziosi per poter diventare leader, dei demagoghi, che in un clima aggressivo e di corruzione, promettono al popolo  la realizzazione di progetti che non avvenivano mai. Da qui partirà un'alta concentrazione del potere che porterà ad arricchire i politici, una situazione che dura nel tempo, anzi, direi che alla luce del nostro secolo è peggiorata.
   Chi governa è il rappresentante dell'essere umano, perciò più di ogni altro deve rispecchiare quei valori nobili e giusti, nei quali il cittadino dovrebbe e potrebbe vedere la realizzazione delle proprie esigenze. Purtroppo i nostri politici sono demagoghi, chi più chi meno, e ciò che mi indigna maggiormente è che si avvalorano della fiducia di coloro che li approvano con il diritto al voto, dimenticandosi dell'onestà con cui dovrebbero eseguire l'incarico. Ben venga il metodo di Pericle!
   Si è perso il vero significato di Politica: oggi si respira tra corruzione, scambio di voto, scambi di favore, "presunti" rapporti tra Stato e mafia, chi inventa che tutto va bene e allo stesso tempo crea terrorismo psicologico su ciò che ci fa paura, chi dimostra che non occorre fare gavetta per avere un'incarico pubblico.
Così come è, la politica insegna che chi ha il potere, chi ha i soldi, chi riesce a prevalere sull'altro, chi è famoso, è la persona più furba, la persona che ce l'ha fatta,  un vincente.
   Come si può credere a quei politici che cambiano frequentemente posizione politica o cambiano il nome del partito ma rimangono sempre le stesse idee? Come formare coalizioni di partiti diversi ma che seguono lo stesso orientamento solo per raggiungere l'obiettivo di governare, quando nel momento di essere uniti non riescono a mettersi d'accordo?
   Penso che la politica sia meravigliosa solo se la si applica rispettando la coerenza, l'amore per il prossimo, l'amore per il bene comune, il diritto ala dignità umana, e saper correggere gli errori del passato. Penso anche che sarebbe interessante  togliere lo stipendio esagerato ai politici, pagandoli con gettoni a presenza, e osservare chi si prenderà realmente cura del paese e dei cittadini così tanto amati....!

  
  

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