"La maggior parte della gente non si preoccupa di scoprire la verità, ma trova molto più facile accettare la prima storia che sente." Tucidide (406-397 a.c.)

"Odio gli indifferenti. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. L'indifferenza è il peso morto della storia. Vivo sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti." Antonio Gramsci 1917





giovedì 1 dicembre 2011

UN ATTACCO ALL'IRAN POTREBBE PROVOCARE LA TERZA GUERRA MONDIALE

L'editore del settimanale statunitense Executive Inteligence Review (EIR), Edward Spannaus, ha dichiarato che un attacco degli Stati Uniti  contro l'Iran potrebbe provocare  una Terza Guerra Mondiale.  
L'analista nordamericano, in un'intervista con la catena Press TV, ha affermato che la strategia di Barack Obama “per vincere le prossime elezioni nel suo paese  sarà sferrare una guerra  contro l’Iran”, e  che questa misura nordamericana porterà il mondo ad un'altra guerra mondiale. 
“Iran e Siria sono i primi nella lista dei paesi che potrebbero essere attaccati dagli Stati uniti”,  ha detto  Spannaus , aggiungendo che i finanziatori della campagna elettorale di Obama esigono da lui che faccia una nuova  guerra, in cambio del loro sostegno. 
L'editore di EIR ha detto anche che, a proposito di una molto probabile ingerenza militare della NATO in Siria, questo atteggiamento da parte dell’Organizzazione potrebbe seguire agli assalti sferrati contro i paesi vicini.
Vari esperti politici statunitensi valutano le minacce di Washington contro Teheran come un tentativo di sviare l'opinione pubblica internazionale dai forti problemi interni del paese, mettendo in secondo piano le notizie sull’ondata di proteste contro il sistema capitalista e neoliberista che impera negli USA. 
Il 17 settembre è sorto il movimento Ocupy Wall Street (OWS) a New York, come protesta contro il corporativismo e la disuguaglianza sociale negli USA, e si sta estendendo in molti altri Stati dell?unione. Il movimento OWS attacca la Casa Bianca e gli oppositori sostengono che i governanti  statunitensi appoggiano i capitalisti, ed accusano anche il governo di Barack Obama di “dissipare le imposte dei cittadini nordamericani in guerre generate in altri paesi.” 
Il Governo d’Israele tenta di ottenere consensi dal Regno Unito e dagli Stati Uniti per dare luce verde ad un attacco contro il programma nucleare di Teheran e il quotidiano britannico The Guardian ha informato che il Ministero della Difesa britannico pensa che gli USA possano accelerare i piani per bombardare le installazioni nucleari iraniane.
( PL/ Traduzione Granma Int.)

mercoledì 23 novembre 2011

GLI STATI UNITI VISUALIZZANO COMMANDI PER OPERAZIONI SEGRETE IN AMERICA LATINA

da EL PAIS 08.11.2011
Tradotto personalmente

  L'agenzia antidroga ha cinque commandi operativi che portano a capo operazioni segrete nei paesi del CentroAmerica, Sudamerica e del Caribe, secondo quanto ha rivelato il giornale The New York Times. Questo piccolo esercito di operazioni speciali si formò sei anni fa per combattere  la coltivazione dell'oppio da parte dei Talebani in Afganistan, ma negli anni precedenti, e nel contesto dell'ondata di morti che hanno provocto in Messico  le attività dei cartelli della droga, la Casa Bianca ha autorizzato l'invio del corpo in missione nei paesi vicini. Ad oggi, e secondo le rivelazioni del giornale citando fonti anonime dell'Amministrazione Nordamericana, questi soldati hanno effettuato missioni in Honduras, Haiti, Repubblica Dominicana, Guatemala e Belize, tra le altre nazioni. Fu il presidende George W.Bush che creò i cinque commandi segreti con il nome di Squadra d'appoggio e consulenza di spiegamento straniero (FAST, la siglia in inglese). Ogni squadrone ha 10 soldati.
  Nel 2005, l'allora capo delle operazione dell'agenzia antidroga (DEA)  Michael A.Braun, ammise l'esistenze di questo programma davanti alla Camera dei Rappresentanti. " Ognuno dei cinque gruppi del Fast sarà composto da un agente speciale che è il supervisore, quattro agenti speciali, e uno specialista di indagine di intelligenza. I gruppi Fast, che ricevano formazione specializzata, saranno schierati in Afganistan, due gruppi simultaneamente, e ruoterannoogni 120 giorni" ,ciò che disse.
Fu l'attuale presidente Barak Obama  che autorizzò, dopo aver raggiunto il potere nel 2009, lo schieramento di questi cinque squadroni della Dea in Latinoamerica, con la più alta coltivzAione di oppio  rispetto all' Afganistan. La Casa Bianca non ha ammesso apertamente questa modifica nell'operazione. La formazione ed i materiali dei soldati sono a carico del Pentagono. I soldati statunitensi non hanno l'autorità di arrestare cittadini stranieri con i quali non sono in guerra, quindi, in questo caso sono di solito accompagnati da gruppi militari nazionali, che li assistono nelle loro missioni. Alcuni paesi hanno negato la presenza di truppe statunitensi nel proprio suolo nazionale. Questo è il caso del Messico che, naturalmente, ha accettato un altro tipo di assistenza, come lo spionaggio di narcotrafficanti attraverso veivoli senza pilota, o droni.


E IO PAGO!!!!!

venerdì 11 novembre 2011

COS'E' UNA CRISI CAPITALISTA?

Da un articolo di SANTIAGO ALBA RICO (scrittore, saggista, filosofo spagnolo)
Tradotto personalmente

Vediamo in primo luogo quello che NON E' una crisi capitalista:

1) Che ci sono 950 milioni di affamati in tuto il mondo, questo non è una crisi capitalista.
2) Che ci sono 4.750 milioni di poveri in tutto il mondo, questo non è una crisi capitalista.
3) Che ci sono 1.000 milioni di disoccupati i tutto il mondo, questo non è una crisi capitalista.
4) Che più del 50% della popolazione mondiale attiva è sottoccupata o è precaria, questo non è una crisi capitalista.
5) Che il 45% della popolazione mondiale non abbia l'accesso diretto all'acqua potabile, questo non è una crisi capitalista.
6) Che 3.000 milioni di persone mancano di accesso ai servizii sanitari minimi, questo non è una crisi capitalista.
7) Che 113 milioni di bambini non abbiano accesso all'educazione e 875 milioni di adulti continuano ad essere analfabeti, questo non è una crisi capitalista.
8) Che 12 milioni di bambini muoiono ogni giorno nel mondo a causa di malattie curabili, questo non è una crisi capitalista.
9) Che 13 milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo a causa del degrado ambientale, questo non è una crisi capitalista.
10) Che 16.306 speci siano in pericolo di estinzione, fra questi un cuarto dei mammiferi, non è una crisi capitalista.
TUTTO QUESTO E' ACCADUTO PRIMA DELLA CRISI. CHE COS'E' ALLORA UNA CRISI CAPITALISTA?
Si parla di crisi capitalista quando uccidere di fame 950 milioni di persone, tenere in povertà 4.700milioni di persone, condannare alla disoccupazione o alla precarietà l'80% del pianeta, lasciare senz'acqua il 45% della popolazione mondiale e l 50% senza servizi sanitari, sciogliere i poli, negare l'assistenza ai bambini e esaurire gli alberi e uccidere gli orsi, non è sufficientemente redditizio per 1.000 imprese multinazionali e per 2.000 milioni di milionari....

I droni della CIA stanno sparando contro gruppi di persone senza sapere chi sono | Cubadebate (Italiano)

I droni della CIA stanno sparando contro gruppi di persone senza sapere chi sono Cubadebate (Italiano)

giovedì 10 novembre 2011

L'ALTERNATIVA C'E'

·                                  
Noi sottoscritti cittadini italiani siamo indignati. Il governo, con la scusa della crisi economica e della speculazione, vuole demolire lo stato sociale, i diritti dei lavoratori, la democrazia nel paese. Il tutto per difendere privilegi e grandi ricchezze.
Occorre ribellarsi prima che sia troppo tardi. Occorre una politica alternativa.
Per difendere i diritti dei lavoratori e lo stato sociale, redistribuire la ricchezza, creare nuova occupazione, proponiamo una politica economica rovesciata, a partire da:
• Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro;
• Lotta all’evasione fiscale anche con una sovratassa sui capitali che hanno usato lo scudo fiscale;
• Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager;
• Dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan e Libia;
• Le aziende che delocalizzano devono restituire i finanziamenti pubblici;
• Blocco delle grandi opere inutili come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e uso di quelle risorse per un grande piano di risparmio energetico, sviluppo delle


martedì 8 novembre 2011

A PROPOSITO DI ELEZIONI

"...La democrazia per me significa che i governi, primo, siano intimamente vincolati con il popolo, emergano dal popolo, abbiano l'appoggio del popolo e si dedicano interamente a lavorare, a lottare per il popolo e per gli interessi del popolo....Nemmeno credo all'urgente necessità del pluripartitismo. Credo che i nostri paesi, soprattutto un paese come Cuba, una delle cose più importanti, è precisamente l'unità della nostra forza, l'unità del paese, che ha fatto possibile la resistenza di fronte a tutte le aggressioni degli Stati Uniti, di fronte a tutte le minacce. Come avrebbe potuto resistere il nostro paese se fosse stato frammentato in dieci pezzi?....Credo che perchè esista una vera democrazia debba scomparire lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Sono assolutamente convinto che fino a quando esiste una enorme disuguaglianza fra gli uomini, non c'è e non ci può essere democrazia....Nel 1959 quando trionfa la Rivoluzione, quando il popolo arriva al potere, quando il popolo si arma e quando il popolo difende il paese, allora il cittadino comune potè dire: LO STATO SONO IO! Iniziarono a nascere le leggi rivoluzionarie e le misure di giustizia sociale, che conquistarono la volontà della popolazione..."

                                                                                                               Fidel Castro Ruz

Dopo aver letto un post molto interessante  nel blog di Ida Garberi  una giornalista italiana che vive e lavora a Cuba, nel quale esprimeva la necessità di salvare la Rivoluzione Cubana,  e dopo aver letto di conseguenza anche i commenti relativi  al medesimo di un altro blogger italiano, mi sono meravigliata di come l'informazione si trasformi o venga trasformata da coloro che non sono poi così informati come vogliono fra credere. Mi spiego, l'italiano in questione avrebbe  manifestato l'appoggio rivoluzionario ma con critiche al sistema dittatoriale invocando la parola magica "democrazia", non presente nella società medesima in quanto  non esiste la partitocrazia e, secondo le sue informazioni (?), non esistono elezioni democratiche in Cuba. E' molto più comodo e veloce credere e prendere come proprie idee, informazioni o considerazioni di "chissà chi", magari da coloro che odiano Cuba e collaborano alla sua destabillazione, piuttosto che trovare le informazioni giuste e vere, senza difficoltà. I media hanno la colpa di affermare che le elezioni in Cuba non sono legittime. Io ho ampliato le mie informazioni e mi permetto di dire che sono molto più democratiche e trasparenti rispetto alle elezioni del nostro paese.
 Intanto esistono due tipi di elezioni a Cuba: 1) per i delegati delle ASSEMBLEE MUNICIPALI, che si eleggono ogni due anni; 2) per i DEPUTATI AL PARLAMENTO NAZIONALE , eletti ogni cinque anni tramite elezioni provinciali e generali. L'età minima per votare è di sedici anni, la quale età permette anche la candidatura a DELEGATO, mentre occorrono diciotto anni per presentare la propria candidatura come DEPUTATO AL PARLAMENTO. Le candidature non sono proposte dal partito ma da assemblee di vicinato, cioè, per essere più chiara, LE LISTE DEI CANDIDATI NON SONO LISTE DI PARTITO. Il voto è universale, segreto e volontario.
Come molti sanno a Cuba esiste un partito unico il PCC,  motivo di contestazione per il quale Cuba viene accusata di essere didattoriale e non democratica da molti media e da coloro che giudicano senza sapere come e perchè, ci sia un'unica organizzazione politica. Semplicemente esiste un unico partito,  per DECISIONE DEL POPOLO CUBANO attraverso un referendum di approvazione della Costituzione nel 1976. La necessità del partito unico risponde all'esigenza di saper affrontare uniti le tensioni esterne, cioè di mantenere la SOVRANITA' del paese (dopo la vittoria della Rivoluzione nel'59),  di non essere succubi e servitori degli Stati Uniti, come ha invece dimostrato la politica cubana nei primi anni della Repubblica quando il sistema politico si basava sul pluripartitismo il quale ha permesso il vincolo con gli Stati Uniti. Già con le guerre d'indipendenza nel secolo scorso  contro l'invasione spagnola, l'eroe nazionale di Cuba, JOSE' MARTI', aveva organizzato un partito unico che univa tutti coloro amanti della libertà della patria per sconfiggere l'imperialismo sotto la bandiera di una rivoluzione socialista affinchè il popolo potesse  avere una società più giusta.
Tornando alle elezioni,  il partito non interviene nel processo elettorale e non propone candidature. Qualsiasi cittadino può presentare la  propria candidatura o proporre candidati, esistono candidati iscritti al partito e altri che non lo sono, non occorre essere  professionisti della politica per  le candidature di delegati alle assemblee municipali  che si propongono in riunioni di elettori in ogni quartiere. In queste assemblee si spiegano i meriti e le qualità dei delegati, e una votazione per alzata di mano del vicinato, decide a maggioranza la candidatura finale. Affinchè tutti i candidati possano avere la stessa opportunità, per garantire la massima uguaglianza, è proibito ogni tipo di propaganda, è sufficiente informare gli elettori esponendo nei luoghi di affluenza elettorale, una fotografia e biografia di ogni candidato. I luoghi di votazione non sono sorvegliati da nessuna forma di ordine pubblico, solamente le urne sono custodite da alunni della scuola elementare, e  lo scrutinio, realizzato pubblicamente, può essere osservato da qualsiasi cittadino, persino da persone straniere.
Quello che descriverò è un passaggio anomalo nel mondo della politica: NESSUN DEPUTATO O DELEGATO ELETTO RICEVE UN SALARIO LEGATO ALLA SUA CONDIZIONE DI RAPPRESENTANTE PUBBLICO, MA PER DEDICARSI COMPLETAMENTE A QUESTA ATTIVITA' PUBBLICA,  POSSONO SOSPENDERE IL LORO LAVORO ABITUALE RICEVENDO IN CAMBIO LO STESSO STIPENDIO. Incredibile, vero? Immagino i nostri politici che ridono di loro e che pensano quanto siano fessi 'sti cubani...!!!!
Il delegato di ogni quartiere di circoscrizione elettorale  facente parte dell'Assemblea Municipale  dovrà rendere conto ai loro elettori due volte l'anno in assemblee di comunità nelle quali si discute sul suo operato, con critiche e meriti.
Se qualcuno pensa ancora che non si possa parlare di DEMOCRAZIA, allora penso che , o non è in grado di ragionare, o come credo che sia,  fa parte di quel gruppo di persone attaccate ad un sistema imperialista che non pone al centro della società, la società stessa, o semplicemente persone che a "prescindere" odiano Cuba e per la loro capacità di sopravvivere, nonostante tutto, senza essere servi del grande padrone yanqui.

QUE VIVA CUBA PARA SIEMPRE!!!!!! 
  

sabato 29 ottobre 2011

BRUNO RODRIGUEZ ALL'0NU

Il 25 ottobre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato per la ventesima volta il blocco economico, finanziario e commerciale che gli Stati Uniti mantengono da cinquanta anni contro Cuba. I voti a favore sono stati 186, con due assenti (Libia e Svezia), tre astenuti (Isola marshal, Micronesia e Palau) e due voti contrari: Stati Uniti e Israele. Il Ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Rodríguez, ha risposto al rappresentante degli Stati Uniti con queste parole:
Signor Presidente:
Voglio ringraziare per la soluzione giusta e professionale adottata per il meccanismo di voto, questa mattina.
Il mio intervento a questo punto del dibattito è giustificato unicamente dalle flagranti menzogne del signor Goddard, presentate questa mattina. “Si può ingannare una parte della gente per tutto il tempo, ma non si può ingannare tutta la gente per tutto il tempo”.
La dichiarazione di questa mattina degli Stati Uniti è copiata da quella dell’anno scorso e del 2009. Il signor Goddard è venuto qui a difendere la politica del Presidente Bush del 2005 e ha parlato consecutivamente anche per difendere la poltica del signor Obama, eccetto nel 2009. Ci si chiede: quale politica difende?
Ho qui, signor Presidente, un facsimile del Daytona Beech Mornig Journal del 16 maggio 1972, in cui si annuncia che il signor Ronald D. Goddard, direttore dell’Ufficio di Miami, è stato riassegnato a Washington. Il signor Goddard, oltre a lavorare nei Corpi di Pace e a compiere missioni di grande interesse, sui quali vi è molta poca informazione, in Ecuador, in Nicaragua, in Panama, in Costarica, in Cile, in Turchia e riferenti al Centroamerica, ha lavorato dal 1969 al 1972 come Capo dell’Ufficio del Coordinatore per gli Affari Cubani a Miami.
In un altro documento ufficiale decriptato, si dice, al punto 6, che il Coordinatore dovrà assumere la stessa responsabilità per le operazioni coperte di quella che assume per le operazioni legali.
Tuttavia, sono d’accordo con lui sul fatto che il blocco sia solo un aspetto della politica nordamericana contro Cuba. Lui sa molto bene, certamente, che l’altro asse principale, è quello della sovversione interna, lo spiegamento di agenti al servizio degli Stati Uniti nel nostro territorio e la realizzazione di operazioni coperte da parte dell’Usaid e della Cia con fondi milionari, delle quali conosciamo solo una parte. Poiché ho letto tante volte gli incisi della Convenzione di Ginevra sul genocidio, ne farò recapitare una copia al banco degli Stati Uniti.
Il governo nordamericano è responsabile di numerose esecuzioni extragiudiziarie, una parte eseguita con droni o aerei senza pilota, in cui sono stati assassinati perfino, cittadini nordamericani e minorenni; è responsabile di atti di tortura, di sequestri di persona, di 1.245 voli segreti e dell’esistenza di carceri segrete in Europa e mantiene ancora oggi un campo di concentramento dove si tortura, nel territorio che occupa illegalmente a Guantánamo, a Cuba.
Non è vero che Cuba e gli Stati Uniti siano soci commerciali. La possibilità di comprare cibo, in difficili condizioni, negli Stati Uniti, è il risultato dello sforzo di settori che si oppongono alla politica del blocco. Sono stati realizzati con regolamenti molto severi che non possono essere catalogati come un rapporto commerciale e ancor meno come una misura di flessibilità; non rispettano nessuna norma del Sistema Internazionale di Commercio.
Il signor Goddard ha mentito deliberatamente sulle due cifre che ha usato in questa riunione. In particolare, lui include fra le così dette “donazioni di assistenza umanitaria a Cuba” i fondi che l’Usaid utilizza per operare contro l’ordine costituzionale nel mio paese; le rimesse che i cubani radicati negli Stati Uniti inviano ai loro familiari, nonostante i regolamenti e le restrizioni ufficiali, e le donazioni che con molto sforzo, data l’opposizione del governo degli Stati Uniti, Organizzazioni Non Governative mandano, e che nel 2010 sono state molto esigue.
Gli Stati Uniti potrebbero, invece di dichiarare guerre nelle quali sono stati assassinati più di un milione di civili, e invece di destabilizzare governi stranieri, ascoltare l’opinione del loro stesso popolo. Qui vicino, a Wall Street, invece di reprimere brutalmente, dovrebbero ascoltare ciò che dicono i cittadini che si lamentano di non avere una vera democrazia, in cui ogni cosa è determinata dal potere economico, dove le corporazioni mettono il guadagno al di sopra della protezione della gente, dove l’egoismo vince la giustizia, dove la disuguaglianza e l’oppressione, al di sopra dell’uguaglianza, controllano il governo. Si lamentano di aver perso la loro casa, la pensione, le polizze di previdenza sociale, mentre i ricchi continuano a ricevere profitti scandalosi. Protestano perché gli studenti sono sotto sequestro a causa dei debiti, per il fatto che le Corti di Giustizia sono corrotte, per il fatto che vengono spesi milioni di dollari per eliminare i contratti di assicurazione per la salute dei lavoratori; protestano anche per il fatto che gli Stati Uniti partecipano alla tortura e all’assassinio di civili innocenti fuori dal loro territorio, e per il fatto che si perpetui il colonialismo.
Millenovecentosettantadue persone sono state condannate a morte con condanna eseguita in quel paese dal 1976, una parte delle quali per errore giudiziario. Più di 3.000 nordamericani si trovano in questo momento nella cella della morte. Poche settimane fa, in coincidenza con il dibattito generale, il mondo è rimasto costernato per l’ingiusta esecuzione di Troy Davis.
Mente il signor Goddard quando afferma che il cittadino nordamericano contrattato dalla Usaid è stato condannato a Cuba perché aveva favorito la connessione a Internet della comunità ebrea. Lui sa bene, perché è uno specialista di questi temi, che il signor Gross realizzava a Cuba un’operazione coperta e che ha commesso delitti puniti anche negli Stati Uniti.
A Cuba i bambini si chiedono come sia possibile che in quel paese i terroristi siano liberi e gli antiterroristi stiano in carcere. I Cinque combattenti antiterroristi cubani hanno sopportato condizioni crudeli, inumane e degradanti per l’unico delitto di aver cercato di evitare atti di terrorismo. Dovrebbero essere liberati tutti, René González, quello che sta in libertà condizionata, al quale viene impedito di riunirsi con la sua famiglia. Sarebbe un atto di giustizia, o per lo meno, un atto umanitario.
Solo in un paese come gli Stati Uniti, la Presidente del Comitato di Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti , Ross-Letinen, una dama feroce, può farsi promotrice di un omaggio al terrorista internazionale José Posada Carriles, responsabile dell’esplosione di un aereo civile in pieno volo, e solo qui possono essere chiamati terroristi e spie i bambini di un gruppo di teatro per ragazzi in tournée negli Stati Uniti*.
Signor Presidente:
La battaglia politica che si è svolta oggi mette in evidenza, come ha scritto ieri il Comandante Fidel Castro Ruz, nel suo articolo dal titolo “Il ruolo genocida della Nato”, che cito: “La necessità di porre fine non solo al blocco, ma al sistema che genera ingiustizia nel nostro pianeta, che dilapida risorse naturali e mette in pericolo la sopravvivenza umana”.

* Il ministro allude qui alle dichiarazioni della deputata Ross-Letinen che ha affermato che la tournée negli Stati Uniti del gruppo di teatro infantile cubano “La colmenita” rappresentava un pericolo per il paese. Il direttore del gruppo, Carlos Alberto Cremata, ha avuto un familiare ucciso nell’esplosione dell’aereo delle Barbados di cui è reo confesso Posada Carriles e sta portando in giro per gli Stati Uniti un testo che racconta la storia dei Cinque cubani condannati a pene pesantissime negli Stati Uniti per aver cercato di controllare ed informare sulle attività dei gruppi controrivoluzionari attivi in Florida.

 

GIANNI MINA' - LATINOAMERICA

Grecia: "Uscire dall'euro e dichiarare il default"

Paolo Ferrero: «Partito unico dei comunisti? Non ci sono le condizioni»

Paolo Ferrero: «Partito unico dei comunisti? Non ci sono le condizioni»

venerdì 21 ottobre 2011

SE L'ONU CONDANNA ANCORA L'EMBARGO A CUBA E I MEDIA NON SE NE ACCORGONO

  Pubblicato su IL FATTO del 12/10/2010 con il titolo "L'Onu lo condanna ma l'embargo non muore"
La recenti elezioni di Dilma Rousseff alla Presidenza del Brasile e di Pepe Mujica in Uruguay, così come l'undicesima vittoria in dodici anni di Ugo Chavez nelle elezioni di metà mandato in Venezuela, hanno confermato il vento progressista che spira in America latina e che, evidentemente,  influenza le scelte di molti altri paesi, specie del sud del mondo.
Martedì 26 ottobre, per esempio, l'Assemblea della Nazioni Unite, per il diciannovesimo anno di seguito, ha condannato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti a Cuba, che dura ormai da quasi mezzo secolo e rappresenta un vero e proprio assedio della nazione più poderosa del mondo all'isola della Revolucion.
187 paesi hanno votato in favore del documento proposto da Cuba. Contrari solo Stati Uniti e Israele. Tre gli astenuti: Isole Marshall, che ospita una grande base militare Usa nel Pacifico, la Micronesia e le Isole Palau.
Quest'ultimo è un arcipelago del Pacifico, di ventimila abitanti, ed è praticamente un protettorato Usa, tanto da essere rappresentato all'ONU da Stuart Beck, un avvocato di Long Island di cittadinanza israeliana.
L'anno scorso Palau aveva votato in favore dell'embargo, dopo aver ricevuto 200 milioni di dollari per accollarsi diciassette cinesi musulmani uigur, catturati in Afghanistan e finiti a Guantanamo.
Quest'anno, evidentemente, a questo statarello è mancata la materia prima per continuare in questo mercato.
L'occasione per confermare il proprio pregiudizio quando si parla di Cuba non è mancato invece a buona parte dei media italiani, che hanno fatto finta di non accorgersi che la condanna votata  dall'Assemblea delle Nazioni Unite “riafferma i principi di eguaglianza sovrana fra gli stati e di non intervento o ingerenza nelle questioni interne e nella libertà di un paese”.
Perché il documento votato al Palazzo di vetro ribadisce il rifiuto di promulgare e applicare leggi come la “Helms-Burton”, emanata dal governo degli Stati Uniti nel 1996 “i cui effetti extra territoriali nuocciono anche alla sovranità di altre nazioni e agli interessi legittimi di entità e persone sotto la propria giurisdizione e attentano alla libertà di commercio e navigazione”.
Molti dei nostri media, in questo autunno farsesco del nostro paese, hanno ignorato però questi dettagli e i solerti redattori di questi strumenti di comunicazione non si sono nemmeno accorti, navigando in rete, delle immagini dei diplomatici dei vari paesi del mondo che, alla fine della votazione, hanno fatto la fila per complimentarsi con il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez.
Un atto non di invincibile “antiamericanismo” ma di rispetto che si deve al diritto di autodeterminazione dei popoli.
Così, per esempio, a colleghi come Pierluigi Battista del Corriere della Sera, felice per il conseguimento del Premio Sacharov al dissidente cubano Guillermo Fariñas, è sfuggita l'importanza politica ed etica della condanna per la seconda volta, anche nell'era di Obama, dell'antistorico e immorale blocco economico.
Una censura che sottolinea anche la contraddizione della Comunità Europea, che vota all'ONU contro questa sanzione dopo non essere stata capace di partorire una “posizione comune” nei riguardi di Cuba e di aver osteggiato, anzi, il tentativo pacificatore dell'ex ministro degli Esteri spagnolo Moratinos che, con l'aiuto della Chiesa Cattolica, ha poi trovato una mediazione con il governo dell'Avana per il rilascio degli oppositori che, nel 2003, furono accusati di avere cospirato con gli Stati Uniti per abbattere una volta per tutte la Rivoluzione e l'anomalia politica che rappresenta.
Pierluigi Battista ha definito quella stagione la “primavera nera” di Cuba, trascurando con disinvoltura che, il 20 maggio scorso, alla emittente WOBA della catena Univision di Miami, Roger Noriega, ex sottosegretario di stato del governo di Bush Jr (2003-2005), ha riconosciuto di aver cospirato con Jeames Cason, capo dell'ufficio della sezione di interessi degli Stati Uniti a Cuba (2002-2005), per far nascere e fomentare il caos nell'isola, con sequestri di aerei e perfino del ferry boat della baia dell'Avana. Una trama per farla finita, finalmente, con la Rivoluzione cubana.
Tutto questo è avvenuto comprando il dissenso e favorendo una strategia della tensione alla quale, purtroppo, Cuba reagì con esagerata durezza.
Non a caso, in un articolo, Saul Landau (ex ricercatore del Dipartimento di Stato nordamericano e ora professore dei mezzi digitali del politecnico statale della California) si è chiesto cosa sarebbe successo se gli stessi pericolosi meccanismi fossero stati messi in moto negli Stati Uniti dai cubani o da rappresentanti di qualunque altra nazione.
E' sufficente ricordare la storia dei Cinque agenti dell'intelligence cubana che hanno smascherato le centrali terroristiche che dalla Florida organizzavano e mettevano in atto attentati  nell'isola (più di tremila i morti nel corso degli anni).
Dopo che il governo dell'Avana avvisò quello di Washington, i terroristi come Posada Carriles o Orlando Bosh non furono disturbati mentre i Cinque cubani, accusati di spionaggio, si trovano in carcere da dodici anni, dopo un processo a Miami definito “arbitrario” dalla commissaria per i diritti umani dell'ONU. Un giudizio successivamente bocciato dalla Corte di Appello di Atlanta e infine impantanato dalla Corte Suprema.
Uno degli organizzatori di queste azioni eversive, Santiago Alvarez, dopo essere stato scoperto con una macchina piena di esplosivo che, a suo dire, doveva servire a eliminare Fidel Castro, ha rivelato in un processo a Miami di essere il sovvenzionatore della famose “Dame in bianco”, spesso citate come simbolo di resistenza al regime cubano.
Almeno questo clima pesante, con la presidenza di Barack Obama, sembra essersi attenuato, anche per il favore che Cuba continua a godere con il resto del continente che Chomsky, non a caso, ha definito ormai “il più progressista del mondo”, ma adesso molti liberals, come  il grande linguista del MIT di Boston o come Wayne Smith, il diplomatico nordamericano che per il presidente Carter, alla fine degli anni '70, tentò il dialogo con la Rivoluzione, si augurano che non solo il penoso carcere dei Cinque, ma anche l'embargo condannato dall'ONU finiscano, in un mondo che ha bisogno di gesti etici e non di posizioni politiche senza senso.


 GIANNI MINA'

domenica 16 ottobre 2011

DI CHI CI SI PUO' FIDARE?


Ieri 15 ottobre, tra le tante notizie date dai vari telegiornali della RAI, soltanto il TG3 ha informato della scomparsa della cubana LAURA POLLAN, leader de Las Damas de Blanco, un movimento di familiari, ma soprattutto mogli di dissidenti cubani, che si oppongono al governo cubano e lottano, o meglio hanno lottato per la liberazione dei loro cari,  dato che  sono già stati tutti liberati. Ciò che mi ha fatto incazzare è la mancanza di dati e informazioni che il TG3 ha omesso e mi delude, ...proprio il TG3, l'unico a mio parere che si salvava,...voglio dire che, siccome ha dato una notizia  dell'esistenza  di questo movimento, che nessun telegiornale ha mai fatto presente ma  solo i giornali di sinistra lo hanno divulgato, almeno ESPONGA LA VERITA' E DICA COME E' NATO QUESTO MOVIMENTO, DA CHI  E' SOVVENZIONATO E PERCHE'!!!!  In merito, ho scritto alcuni post, nel quale ricordo come il governo degli Stati Uniti, con la CIA  e il FNCA, Fondo Nazionale Cubano Americano, abbiano finanziato il movimento e non solo, ma anche blogger come Yoani Sànchez, affinchè diffondano nell'isola il malcontento e preparino una sovversione  tra i cittadini per "portare la democrazia" imposta dalla mafia cubano-americana. Il TG3 deve sapere che a capo di questo movimento, oltre ad esserci Hillary Clinton che mantiene i contatti con i mercenari cubani all'Habana, ci sono personaggi come la cantante Gloria Esteban che oltre ad essere in prima fila a guidare Le Damas De Blanco a Miami (vengono chiamate anche damas del verde, verde come il colore del dollaro), le sovvenziona insieme al terrorista LUIS POSADA CARRILES, reo confesso di vari attentati a Cuba, ma coccolato, protetto e assolto dal governo (terrorista) degli Stati Uniti.
Meno male esiste internet,  dove chiunque potrà verificare notizie non dette o prive di verità.

sabato 8 ottobre 2011

COMANDANTE CHE GUEVARA


ERNESTO "CHE" GUEVARA DE LA SERNA

14 GIUGNO 1928 - 09 OTTOBRE 1967

COME NON RICORDARE IL TUO ESEMPIO!

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!
PATRIA O MUERTE VENCEREMOS!!!

giovedì 6 ottobre 2011

CHE APETTIAMO!!!!!!!!!!!!!



BASTA, NON NE POSSO PIU'.....
SONO STANCA, MI DA LA NAUSEA, SAPERE CHE SIAMO ANCORA GOVERNATI DA UN DELINQUENTE CHE PENSA SOLO AI SUOI INTERESSI.....
MA COSA DOBBIAMO ASPETTARE NOI ITALIANI ONESTI, NON E'  "FORSE" ARRIVATO IL MOMENTO DI DIMOSTRARE IL NOSTRO DISSENSO IN MODO CHIARO E CONCRETO? LO DOBBIAMO FARE PERCHE'  LUI, PURTROPPO, RIMANE ATTACCATO ALLA POLTRONA...MA METTIAMOCELA NEL CARCERE QUESTA MALEDETTA POLTRONA!!!!

martedì 27 settembre 2011

L'AMERICA CHE VUOLE UN CAMBIO A CUBA

   Per chi non la conoscesse YOANI SANCHEZ (nelle foto) è una blogger cubana di "moda", una dissidente, una mercenaria che fa parte di un piano mediatico, LA CYBERGUERRA, deciso anni fa dall'americano RUMSFELD, contro la Rivoluzione Cubana. La Sànchez è molto  conosciuta all'estero più che nel suo paese, infatti l'obiettivo da raggiungere è proprio questo, cioè diffondere più informazioni possibili negative ( spesso non vere) contro il sistema cubano affinchè l'opinione pubblica mondiale prenda atto del malcontento della popolazione e di conseguenza schierarsi con la politica di Washington. Nel 2009 l'editoriale PRISA, il gruppo spagnolo padrone del quotidiano EL PAIS, ha assegnato alla Sànchez il premio giornalistico ORTEGA Y GASSET, ed in seguito ne riceverà altri nello stesso anno proveniente da  altri paesi, maggiorato da compensi in denaro, naturalmente.
                                                                 

Da LOS ANGELES TIME- maggio 2008- di PAUL RICHET:
" La USAID, incaricata della supervisione del programma per promuovere la democrazia in Cuba, sta cercando di convincere gruppi non governativi in Europa centrale e in America Latina affinchè si uniscano  a organizzazioni statunitensi per stimolare sovvenzioni...l'obiettivo è quello di utilizzare la maggior parte del finanziamento di 45 milioni di dollari per comprare apparecchi di telecomunicazioni, cellulari e mezzi per accedere ad internet...quali istituzioni in Europa sta ricevendo denaro?"
Uno di questi è senza dubbio l'editoriale PRISA  e vari paesi dell'Olanda anch'essa nell'assegnarle il premio,e e qualche giornale  network italiano. GIANNI MINA', il giornalista noto per essere esperto in questioni dei paesi dell'America Latina e aggiungo l'unico in grado di scrivere informazioni al merito in modo onesto e trasperente, è finito nel mirino della CYBERGUERRA nel 2009- da sua stessa ammissione- per avere scritto una nota critica al blog della Sànchez "GENERACION Y" . Ciò che Minà le avrebbe contestato è la dimenticanza di aver ricordato le conquiste sociali di Cuba a partire dalla nascita della Revoluciòn, conquiste che hanno fatto del paese un modello da seguire per gli altri paesi latino americani che non sono riusciti a raggiungere i medesimi livelli,  e che non sono riusciti a liberarsi dall'imperialismo. Cuba è diventato il bersaglio degli USA ed è stata punita con l'embargo che sembra non vedere mai la fine. Per inasprire ancora di più l'embargo, è in atto da anni la Cyberguerra appunto, che viene usata come arma per opprimere il popolo cubano. Tornando alla Sànchez, il suo server ha sede inizialmente in Germania a nome di JOSEF BIECHELE  e adesso ha sede in Spagna. Ma va!!!! Cuba ha una limitata ampiezza di banda e deboli prestazioni della rete, invece Yoani maviga veloce. Dalle sue interviste e dichiarazioni si evince la sua contradizzione, segno che nemmeno lei crede fino in fondo alle non verità che dice (esempio in una intervista rilasciata al giornalista SALIM LAMRANI,postata nel suo blog) ed è inespiegabilecome mai proprio lei che odia il suo paese, è tornata a viverci dopo due anni che risiedeva in Svizzera.

                      Sicuramente per Washington la blogger è una alleata fedele, che si presta molto bene per il raggiungimento degli scopi americani per provocare caos e malumori anche all'interno di Cuba, ma finora senza alcun risultato, anzi il popolo è contro di lei ( adesso più conosciuta anche tramite Twitter) dimostrando il loro dissenso con manifestazioni di piazza, non solo è contro di lei ed il sistema terroristico messo in atto, ma anche contro LAS DAMAS DE BLANCO -  le donne in bianco, o ultimamente dette verde, per i colori dei dollari-  un gruppo di donne, in maggior parte famigliari dei dissidenti, che hannoi ricevuto denaro dal terrorista SANTIAGO ALVAREZ che era al servizio  degli anticastristi di Miami. Nel 2007 BUSH ha stanziato 140milioni di dollari e solo 45  nel 2008 per effetto della crisi economica. Tutto ciò è documentato e ammesso dagli stessi protagonisti, da chi riceve denaro e da chi lo porge. Già nel 2004 JAMES CARSON, uomo d'affari nordamericano, avva ricevuto 53milioni di dollari per organizzare una forte opposizione interna alla Rivoluzione cubana, nel periodo in cui vennero incarc erati 58 dissidenti proprio perchè mercenari pagati.  Questo è un tentativo di sovversione che sfido qualsiasi governo democratico a non comportarsi diversamente, qualora si presentasse una sitiuazione simile nel proprio paese. Lo dico perchè quando si parla di Cuba o di quei paesi di sinistra che rifiutano l'ingerenza del governo americano, indubbiamente, per gli alleati dell'imperialismo sono antidemocratici e pericolosi , esprimono giudizi che seguono il protocollo della menzogna senza alcuna informazione reale. Ci tengo a sottolineare che qulche mese fa, Cuba ha rilasciato tutti i prigionieri politici dissidenti mercenari. L'impero voleva una prova di democrazia e l'ha avuta anche se non basta per continuare il terrorismo che subisce l'isola.
Lo sapevate che la cantante cubano-americana GLORIA ESTEFAN è tra le finanziatrici che aiutano gli anticastristi di Miami e la sostenitrice delle manifestazioni delle Damas de Blanco a Miami? Io non comprerò mai più un suo disco.
Forse a qualcuno sfuggirà che se i cubani volessero veramente un cambio in Cuba, non avrebbero bisogno di alcun intervento esterno, perchè come loro stessi hanno insegnato al mondo e come diceva ERNESTO GUEVARA : LA RIVOLUZIONE NON SI ESPORTA, NASCE IN SENO AI POPOLO".
Il popolo cubano è un'esempio di dignità e semmai, un giorno dovesse ribellarsi alle politiche del governo cubano per sua scelta senza alcun inflesso esterno, sarà perchè avrà bisogno di un cambio sociale che rispecchi l'esigenza della popolazione.

OGNI PAESE HA DIRITTO ALLA SOVRANITA'

domenica 25 settembre 2011

YOANI SANCHEZ CELEBRA ANNIVERSARIO DELL'ORGANIZZAZIONE TERROROSTICA DI MIAMI


Terroristi di Miami fanno da ponte con bloggers mercenari. Nella foto, JORGE MAS SANTOS, presidente della Fondazione Nazionale CubanoAmericana (FNCA), manifestò l'importanz di porre  ai cubani nell'isola "gli strumenti, le risorse, le vie di comunicazioni affinchè possano reclamare i loro diritti"

FNCA: 30 ANNI DI CRIMINI CONTRO CUBA

Durante il 13° congresso anuale della Fondazione Nazionale Cubano Americana che si celebrò sabato 30 luglio 2011 nell'Hotel Ritz-Carlton, a Key Biscay, la blogger mercenaria YOANI SANCHEZ, si congratulò con l'Organizzazione terroristica con sede a Miami pronta a festeggiare il giorno seguente il 30° anniversario dalla sua fondazione. Secondo EL NUEVO HERALD, dall'Habana, Yoani, si congratulò con il ruolo della FNCA e disse che la generazione di ponti e contatti con la società civile per generare democrazia sono caratteristiche inerenti alla fondazione.
"Sono della generazione che ha ascoltato tutti i tipi di insulti contro la FNCA. Mi amanettarono all'odio più rancido e questa istituzione" disse la Sanchez. "Tuttavia, crescendo e avendo mie opinioni personale e una mia posizione, ho verificato  che la FNCA è sempre stata disposta a fare da ponte, necessaria nella vita cubana attuale". Oltre a prestarsi a togliere il sangue dalla immagine dell'organizzazione, le dichiarazioni della mercenaria in quanto alle sue "posizioni" chiariscono la sua relazione con la mafia di Miamiche è a capo e dirige la FNCA , una organizzazione con una lunga storia terroristica. Responsabile di vari attentati di assassinio contro Fidel Castro, la FNCA ha portato a termine innumerevoli crimini contr il popolo cubano. Uno degli esempi più recente è, senza dubbio, il finanziamento e l'appoggio agli attentati con bombe contro gli Hotels nel 1997, che costò la vita all'italiano FABIO DI CELMO.

Tradotto personalmente da: CAMBIO EN CUBA
                                                                                    

Questo invece lo scrivo io: Yoani Sanchez......MA VAFFANCULO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 22 settembre 2011

LO STATO PALESTINESE, SUBITO!!!!!!!!!!




BASTA CON L'OCCUPAZIONE ISRAELIANA!!!
PALESTINA LIBERA, SUBITO, E RICONOSCERLA STATO!
DOVE SONO I DIRITTI UMANI  TANTO DIFESI DA COLORO CHE LI USANO SOLO AL FINE DI RAGGIUNGERE SCOPI POLITICI ED ECONOMICI????????????


VIVA  LA  PALESTINA!!!!!

domenica 11 settembre 2011

11 SETTEMBRE 1973/ 11 settembre 2001


Chi segue i miei post e chi mi segue in Twitter, conosce perfettamente il mio pensiero politico e la mia avversione contro l'imperialismo yanki. Non è  odio a prescindere, ma  consapevolezza di come la politica del governo statunitense abbia progredito verso successi ecclatanti tanto da diventare l'unica potenza mondiale, successi che io chiamo "inganni- atti di terrorismo- genocidio- terrorismo psicologico. Quello che voglio dire è che per diventare il numero uno nel mondo, il governo ha sempre adottato rimedi non democratici a discapito di popolazioni e nazioni più deboli e povere (facili prede da ricattare), di paesi con numerose ricchezze del sottosuolo (provocando guerre nei medesimi per ottenere ciò che a loro interessa) e di paesi con impronta socialista/comunista (il vero e unico nemico da combattere!). I loro interventi vengono sempre giustificati come GUERRE UMANITARIE, PORTATORI DI  DEMOCRAZIA. Ogni popolo, ogni nazione dovrebbe avere un sistema politico consono alle loro prospettive DEMOCRATICHE: chi non la pensa come loro, bisogna provvedere ad intervenire drasticamente, si intende, sempre che il paese in questione sia ricco di "qualcosa" per cui approfittare aumentando ricchezze e potere.

OGGI è L'11 SETTEMBRE  e non mi meraviglio se alcune testate giornalistiche (tranne il Manifesto e Liberazione) e soprattutto i vari telegiornali non abbiamo ricordato il Golpe in cile nel 1973, una pagina bruttissima che ha colpito un governo democratico eletto dal popolo, guidato da SALVADOR ALLENDE e che in tre anni era riuscito ad attuare il suo programma con stampo socialista. Naturalmente al governo degli Stati Uniti, Allende,  non era "persona gradita" poichè non riuscivano più a controllare il paese e non avrebbero più fatto affari. L'allora Consigliere Nazionale della Sicurezza, Henry Kissinger, mise sotto pressione le Forze militari cilene( ci fu un vero appoggio politico) che comandate dal generale Pinochet, attuarono il Colpo di Stato, uccidendo la democrazia che sie era creata in quegli anni. Salvador Allende fu destituito e solo oggi si sa con esattezza, dopo aver riesumato la salma, dall'autopsia rinvetuta, che si suicidò.
Le stime ufficiali riportano meno di 3.000 vittime e poco più di di 1.000 scomparsi, ma furono molti di più.
Questa pagina di storia  non è l'unica ad essere dimenticata volutamente, ma con l'attuazione del PIANO CONDOR, anche questo si tende a dimenticare, si sono scritte molte pagine nere e di violento terrorismo  nel  cortile degli S.Uniti, l'America Latina. Ma tutti sono stati e lo saranno sempre,zitti, di fronte a questa potenza che "esporta la democrazia". Per me l'11 SETTEMBRE è il giorno del ricordo del golpe cileno. Per quanto riguarda l'altro 11 settembre, quello delle Torri Gemelle, non voglio essere fraintesa, l'attentato c'è stato è ovvio, ma molte persone ignorano veramente o non vogliono conoscere, ciò che si vuole celare dietro a questo attentato. Il mio rispetto e dolore sincero va  alle vittime che sono morte a causa di un complotto con la complicità degli Srati Uniti, perchè in quel momento stavano perdendo credibilità e potere. Mi sono documentata tantissimo gurdando video, leggendo inchieste e chissà perchè, chi come me è informato sulla politica sporca degli S.U., un dubbio c'è sempre stato dal momento dell'attaco alle Torri.

11 settembre 2001( Documentario SHOCK verità) "Filmato N° 2 di 2 "

11 settembre 2001( Documentario SHOCK verità) Filmato 1di2

domenica 4 settembre 2011

FABIO DI CELMO


PER NON DIMENTICARE

DISCORSO DI FIDEL CASTRO:
"12 Aprile 1997. Esplode bomba nella discoteca ACHE'  all'Hotel Melia Cohiba, la prima azione della serie di attentati terroristici contro gli Hotel eseguiti dalla rete costruita in Centro America da LUIS POSADA CARRILLES  e finanziata dalla FNCA.
12 Luglio 1997. Avvengono due esplosioni quasi simultaneamente: negli Hotel Capri e Nacional dove ci sono quattro perone ferite.
4 Agosto 1997. Esplosione terroristica negli Hotel Melia Cohiba, Copacabana, Chateau e Triton e nella Boteguida del Medio. Nel primo muore il giovane turista italiano FABIO DI CELMO"

Così perse la vita il giovane genovese Fabio nel bar dell'Hotel causato da un esplosivo disposto sotto ad un divano dal suo esecutore salvadoregno Raul Cruz Leon, tutt'oggi nelle carceri di Cuba. Fabio con il padre si trovavano a Cuba per una attività di forniture alberghiere con le società statali cubane. Ma non si trattava solo di lavoro; Fabio si innamorò presto dell'isola dei suoi abitanti e si impegnò in attività di amicizia con Cuba. Ogni anno viene ricordato nell'isola, la quale gli ha dedicato diverse attività ed ha costruito proprio nel posto dell'attentato una statua in bronzo in suo onore.
Aveva 32 anni.


Come è risaputo gli Stati Uniti hanno in atto una propria vera guerra con atti terroristici verso CUBA dal suo trionfo della RIVOLUZIONE del 1959.
Col passare degli anni l'embargo e l'odio contro l'isola si sono sempre più inaspriti (vedere anche miei post del 23.01.11 e 09.08.11) tanto da colpirla  profondamente soprattutto nel periodo cosidetto "periodo especial"  all'inizio degli anni novanta, quando l'Unione Sovietica abbandonò Cuba e ci fu la scomparsa del "campo socialista" nei paesi dell'Est. Nel suddetto periodo l'isola vive uno dei momenti più drammatici di crisi economica, puntando sull'unico punto di forza per l'economia del paese che è il turismo. E' proprio il turismo che verrà colpito nel periodo especial. La  Fondazione Nazionale Cubano-Americana, la FNCA, costituita  a Miami nel 1991 dietro l'impulso di Ronald Reagan che con la scusa delle "motivazioni scientifiche umanitarie, educative, e caritatevoli" , in realtà organizza illegalmente attività e attacchi di stampo mafioso per imporre il proprio dominio con la complicità di vari politici e della CIA.

E c'è ancora chi pensa che esista "il sogno americano", l'America democratica, l'America salvatrice...è l'America degli ORRORI, del TERRORISMO, della GUERRA, dei COLPI DI STATO nei paesi lainoamericani...è l'America che ho sempre odiato!!!!

VIVA CUBA PARA SIEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!



lunedì 15 agosto 2011

SONO INCAZZATISSIMA!!!!!!!!!!!!


Non ne posso pù del governo Berlusconi, dei suoi servi, dei sindacati/sindacalisti(tranne Landini) e di coloro che dovrebbere fare opposizione....Con l'approvazione della attuale manovra firmata dal presidente della Repubblica, sono daccordo con coloro che pensano si sia effettuato un "colpo di Stato". Dietro la frase "...ce lo chiede l'Europa.." il governo è riuscito a mettere in atto ciò che non gli era riuscito in precedenza, portando i soliti cittadini onesti a pagare, pagare e pagare molto più di quanto abbiano già pagato da sempre, anzi, con questa manovra si perderanno i diritti del lavoro con la possibilità di cancellare il contratto nazionale...è il loro CUORE che gronda di sangue non quello (che non c'è l'ha)del viscido nano che insieme al suo compagno di merende, Giulietto, hanno aumentato il debito pubblico in tre anni di 250mliardi di euro... Inoltre sono riusciti a cancellare le tre feste laiche, il 25 APRILE, IL 1°MAGGIO E IL 2 GIUGNO, facendole diventare giorni lavorativi...vogliono far dimenticare l'importanza di queste date le quali hanno dato il volto della democrazia e della libertà al paese. Perchè non spostare alla domeniche tutte le feste religiose che sono FITTIZIE, il cui contributo è di rendere IGNORANTI STORICAMENTE i propri "fedeli"?????????????

martedì 9 agosto 2011

STAI UNITI INVESTONO MILIONI DI DOLLARI PER DESTABILLIZARE CUBA


  
   Fonte:  CAMBIOS EN CUBA (6 agosto 2011)
               Tradotto personalmente

   Nonostante la difficile situazione economica, gli Stati Uniti non risparmiano milioni di dollari per interferire negli affari interni di Cuba. In precedenza un senatore americano bloccò 20 milioni di dollari destinati all'Havana, ma cambiò la sua decisione dopo aver ricevuto più informazioni sull'uso di quei fondi. Tuttavia, questi progetti  non sono approvati dal governo cubano. Vari esperti dicono che sotto l'insediamento della democrazia nell'isola, il governo nordamericano cerca di appoggiare le opposizioni nell'Havana e rovesciare le conquiste della Rivoluzione. Così, GLORIA LA RIVA, la direttrice del Comitato Nazionale per la liberazione de "LOS 5", considera che la sovvenzione da parte degli Stait Uniti è solo un metodo  di interferenza negli affari nterni nell'isola.
"Quello che stà cercando di fare il governo degli Stati Uniti, non è installare la democrazia. Quello che vogliono è la "libertà" per quei capitalisti nel  riprendere il controllo ed il dominio, la proprietà dell'isola e tutte le ricchezze che avevano prima. I cubani considerano che Cuba è democratica, perciò è un'interferenza approvare milioni di dollari per cercare di formare un'opposizione, la quale è molto piccola, mercenari per davvero, per destabilizzare Cuba. Tutto questo è una strategia del governo degli S.Uniti, il loro sogno da più di 50 anni nel cercare di riprendere il paese di Cuba, di rovesciare la Rivoluzione", ha sottolineato LA RIVA.
"Tutti qui nel paese sono molti preoccupati per la situazione economica e c'è un gran rumore e rabbia di ciò che è passato questa settimana. Quello che stanno facendo è mettere in grande pericolo programmi molto importanti come il MEDICARE , programma di salute, per gli anziani, pensionati ed anche la stessa previdenza sociale. Sono in pericolo  adesso con questa promessa dei due partiti, Democratico e Repubblicano, che saranno tagliati 100 milioni di dollari o 1000 milioni di dollari il prezzo, stabilito per il futuro", evidenzia la direttrice.

venerdì 29 luglio 2011

TINISSIMA


"Metto troppa arte nella mia vita e di conseguenza non mi rimane molto da fare all'arte"

TINA MODOTTI non è UNA sola persona, non è UNA sola donna, ma è Assunta, Adelaide, Luigia Modotti, come se questi tre nomi ricevuti alla nascita fossero un segno premonitore per formare altrettante personalità, che l'avrebbero contraddistinta  per ciò che sarebbe diventata, ovvero,  attrice, fotografa, antifascista militante nel movimento comunista internazionale.
Tina era molto conosciuta in Messico e negli Stati Uniti, dove proprio in quest'ultimo si trovava la maggior parte delle sue opere, opere tenute nascoste per molto tempo, per colpa del periodo storico chiamato maccartismo, caratterizzato dal "sospetto ed infiltrazioni comuniste", e lei era una comunista.
Nata da famiglia umile alla fine dell'800 ad Udine, ricordare la sua figura straordinaria  in poche parole non è facile. Appresi della sua esistenza solo qualche anno fa leggendo un articolo in  una rivista cubana, e ponendomi la domanda "perchè io che sono italiana non ne ho mai sentito parlare, mentre a Cuba le hanno dedicato persino una bilblioteca ( biblioteca municipale di Alamr, Habana del Este)?, incuriosita mi sono informata, ho fatto ricerche ed ho scopero questa meravigliosa donna,  tenace, battagliera, sempre in prima linea laddove serviva coraggio in difesa della libertà.
In Italia , poche persone conoscono Tina, a parte nella sua città natale ( e dintorni) la quale la ricorda ogni anno con mostre ed eventi dedicati alla sua professionalità di fotografa, di poetessa e di militante. E' l'amore per l'arte e la poesia che le permette di  conoscere e di unirsi al poeta "ROBO"  all'età di  21 anni dopo essere emigrata con la famiglia negli Stati Uniti quattro anni prima, e dopo aver abbandonato il cinema, il suo primo lavoro, esperienza deludente. Nella disgrazia della morte del suo compagno avvenuta in Messico il quale si trovava da solo, Tina, raggiungendolo, conoscerà ed amerà questo paese tanto da decidere di viverci. Verrà raggiunta nel '23 dal notissimo fotografo EDWARD WESTON che in quegli anni  fotografò la bellezza  di Tina  diventando amanti. Il clima in quegli anni in Messico era un clima post-rivoluzionario politico e culturale  che permise alla coppia di mettersi in contatto con grandi artisti, quali Frida Kalho e Diego Rivera.  Inoltre Weston l'aiutò a perfezionarsi  tecnicamente nella fotografia che iniziò a 12 anni  grazie a suo zio dal quale apprese le prime nozioni. Rimasta sola, Tina si dedica completamente alla fotografia e capisce che con essa può denunciare lo stato economico, sociale e politico del paese, perciò le sue immagini saranno dedicate soprattutto ai lavoratori, al popolo, alle manifestazioni politiche. Da qui cominicia la sua attività politica, iscrivendosi al partito comunista, lavorerà con il movimento sandinista e conoscerà il rivoluzionario italiano del Komintern, VITTORIO VIDALI. Nel '28 diventa la compagna di JULIO ANTONIO MELLA, rivoluzionario cubano, ma purtroppo per pochi mesi, poichè verrà ucciso dai sicari del dittatore di Cuba Machado, o almeno questa è la versione, perchè è ancora un mistero  chi fosse l'autore materiale. C'è chi insinua che fosse stato Vidali, per motivi passionali...Sicuro è, che venne coinvolta nella sua morte la stessa Tina, ma con l'aiuto del suo amico Rivera crollò l'ipotesi.
Nel frattempo Tina si dedica alla militanza, il clima politico è cambiato e le organizzazioni comuniste
vengono messe fuori legge e nel '30 viene ingiustamente accusata di aver preso parte ad un attentato contro il nuovo capo dello stato, viene arrestata ed espulsa dal Messico. Viaggerà in Europa, a Berlino, poi in Russia dove raggiunge Vidali, ottiene la cittadinanza e diventa membro del partito, dedicandosi alla miltanza del Soccorso Rosso internazionale per 5 anni.
Nel '36 segue sempre Vidali in Spagna dove scoppia la guerra civile, lavora negli ospedali e scriverà per varie testate.



 Due anni dopo, nel '38, è ricercata dalla polizia fascista e dopo aver chiesto alla sua organizzazione di poter rientrare in Italia, rientro negato, torna in Messico dove nel frattempo era stata annullata la sua espulsione grazie al nuovo presidente. TINA MODOTTI morirà il 5 gennaio 1942, dopo una cena con amici, di infarto in un taxi che l'avrebbe riportata  a casa. Di nuovo la stampa scandalistica cercherà di attribuitre la sua morte ad un delitto politico incolpando ancora Vittorio Vidali.


Tina riposa al Pantheon de Dolores di Città del Messico sulla cui tomba sono incisi i primi versi della poesia di PABLO NERUDA:

Tina Modotti hermana.
no duermes no, no duermes
talvez tu corazòn oye crecer la rosa de ayer
la ultima rosa de ayer
la nueva rosa
descansa dulcemente hermana.
Puro es tu dulce nombre
puro es tu fragil vida  de abeja, sombra, fuego, nieve
silencio,espuma, de acero, linea, polen,
 se construyo
tu ferrea tu delgada estructura


Tina Modotti sorella, non dormi no, no dormi
forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri,
l'ultima rosa di ieri,
la nuova rosa.
Riposa dolcemente sorella.
Puro è il tuo dolce nome, pura è la tua fragile vita:
d'ape, ombra, fuoco, neve, silenzio, schiuma, d'acciaio
linea, polline, si costruì la tua   ferrea esile struttura